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Metro C Torre Angela, ennesima aggressione. Le segnalazioni a cosa sono servite?

Venerdì pomeriggio un ragazzo aggredito nel sottopassaggio della stazione Metro C Torre Angela. Ennesimo caso dopo decine di segnalazioni cadute nel vuoto

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Da mesi, anni, il sottopassaggio della stazione Metro C Torre Angela viene segnalato per la sua pericolosità. Le segnalazioni sono arrivate da cittadini, associazioni e dai partiti d’opposizione. Le segnalazioni fatte, però, sono sempre tutte cadute nel vuoto e la maggioranza grillina non ha mai saputo intervenire. Quotidianamente, il sottopassaggio è ostaggio di sbandati, nella migliore delle ipotesi, e di criminali, nella peggiore. L’ultimo caso successo ha visto come vittima un ragazzo, venerdì 16 luglio.

Il ragazzo, da quanto leggiamo in un post Facebook della madre, è stato aggredito e picchiato da due delinquenti nel sottopassaggio della stazione Metro C Torre Angela. Il ragazzo è andato alla ricerca di vigilanti, dipendenti, ma non ha trovato nessuno. Nessuno ha potuto aiutarlo, nell’indifferenza dei passanti. Le domande della madre trovano sponda nelle nostre: “possibile che in quel sottopassaggio non ci sia una telecamera? Che non ci sia una vigilanza?”

La risposta di un consigliere di maggioranza, Celestina D’Ariano, è sinceramente imbarazzante:

Grazie Signora per la sua segnalazione, mi dispiace dell’accaduto e auguro a suo figlio una buona guarigione. Sono Celestina D’Ariano una consigliera del VI Municipio. Farò la segnalazione direttamente all’Assessore alla Sicurezza Fulvio Romanelli

Da mesi, anni, viene chiesto di mettere in sicurezza quel tratto. Purtroppo, questa volta è toccato a un ragazzo che ha dovuto passare la notte al pronto soccorso, dopo aver avuto la forza di chiamare i Carabinieri, la madre e il fratello. Un grazie alle Forze dell’Ordine che hanno preso i due criminali, ma chissà quanto tempo passeranno lontano dalla strada, lontano dal sottopassaggio della Metro C. Quanto tempo passerà prima che questi maledetti torneranno in libertà? Certezza della pena, questo servirebbe in Italia: se delinqui, vai in galera e ci rimani.

Che questa Amministrazione riesca in extremis a mettere in sicurezza questo sottopassaggio è molto poco credibile. Confidiamo nella prossima che verrà dopo il Movimento Cinque Stelle. Nel frattempo, però, altri mesi passeranno e quel tratto rimarrà così, alla mercè dei criminali.

Flavio Quintilli

Flavio Quintilli

Flavio Quintilli, classe ’86. Mi interesso di politica, cronaca e musica. Credo nel valore delle idee e difendo la libertà di poterle esprimere.

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