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Finocchio, via Domanico rifiuti senza regole: l’ira dei residenti

Troppi secchioni per pochi cittadini in via Domanico, a Finocchio: secchioni presi d’assalto dai pendolari dei rifiuti

Via Domanico è una piccola strada che passa per Finocchio e collega Rocca Cencia in via Sant’Alessio in Aspromonte. Questa strada ha poche abitazioni, e quindi pochi residenti, e diverse aziende. Eppure, l’Ama e il Municipio VI hanno deciso di sostituire il Porta a Porta (PaP) con i secchioni. Molti secchioni: quattro gruppi di secchioni, una quindicina circa, per veramente pochi residenti. Sul bordo strada, allora, maledetti criminali vengono a gettare rifiuti d’ogni tipo. Prima riempiono i secchioni, poi tutto va per strada.

La situazione, come si può vedere dalle foto, è terrificante. Montagne di rifiuti. Il problema, qui, non è la mancata raccolta: “è un problema più grande di noi, è di tutta Roma”, sottolinea Damiano Malcangi, residente in questa zona. “Il problema è il pendolarismo dei rifiuti – insiste Malcangi – vengono a gettare rifiuti da Zagarolo, da Valle Martella, dai quartieri adiacenti o anche dalle vie dopo c’è la PaP”. La mancata raccolta determina muri di sacchetti dell’immondizia, come in via Mesoraca. “Noi capiamo che nessuno vuole l’immondizia sotto casa – continua Malcangi – ma così facendo vengono a buttare la spazzatura sotto casa nostra”.

Rifiuti dati alle fiamme

Il problema è molto grande e nessuno si è fatto vedere. “Qui non è venuto nessun politico – accusa Malcangi – e gli unici che vengono si limitano a fare due foto e ad alimentare la tensione”. Ascoltando i cittadini, infatti, sembrerebbe che uno dei politicanti non eletti del Municipio abbia consigliato ai cittadini di dare i rifiuti alle fiamme. Ora, a pensar male si fa peccato… Eppure, i rifiuti sono stati bruciati. Plastiche, olii, tutto carbonizzato. Le montagne ora sono cumuli, la spazzatura è carbone. Con buona pace degli odori, nauseabondi, dei percolati e dei cavi elettrici che si sono squagliati. Non si sa chi abbia dato alle fiamme la spazzatura, per i residenti è opera dei pendolari dei rifiuti per fare nuovo spazio.

I cittadini, esasperati dall’assenza delle Istituzioni – il Presidente Roberto Romanella pare che sia in ferie – si sono trincerati con un trabattello che recita: “Area Videosorvegliata – Accesso ai soli residenti – Divieto assoluto di scarico”. Si sono poi organizzati in pattugliamenti notte e giorno per difendersi da questi criminali. Addirittura, da quanto si apprende dalle voci dei cittadini, ci sarebbe stato persino un colpo di pistola esploso proprio per allontanare qualcuno.

È necessario e urgente, a questo punto, rivolgersi alla Procura della Repubblica. Per il bene della salute pubblica.

Flavio Quintilli

Flavio Quintilli

Flavio Quintilli, classe ’86. Mi interesso di politica, cronaca e musica. Credo nel valore delle idee e difendo la libertà di poterle esprimere.

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