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Rocca Cencia. Comitati, Associazioni e Cittadini: “Ora basta”

Domenica 4 luglio si è svolta l’assemblea pubblica sul piazzale dello stabilimento Ama di Rocca Cencia, dove i comitati e le associazioni si sono dati appuntamento per organizzare le prossime battaglie

Manifestazione rocca cencia 4 luglio

Dal 1973, anno della prima manifestazione, al 2021, ultima manifestazione. Una storia lunga cinquant’anni che sembra non finire mai. Purtroppo, però, dimentichiamoci le folle oceaniche in grado di bloccare la Prenestina o la Casilina, la partecipazione massiccia e attiva della cittadinanza: sarà il caldo, sarà la prima domenica di luglio, ma a partecipare stavolta sono state forse 200 persone. Ci meritiamo Rocca Cencia? No.

L’assemblea ha dato la parola alle associazioni che da anni, decenni, si battono contro lo stabilimento Ama di Rocca Cencia. Non solo: anche contro i giganti di Colari e Porcarelli, in grado di accogliere rifiuti da oltre 50 comuni da parte di tutta la Regione Lazio. La paura, poi, del revamping promosso dall’Assessore ai Rifiuti (prima del Municipio VI e poi di Roma Capitale) Katia Ziantoni, smuove ancora una volta la coscienza dei cittadini. Sul piazzale di Ama ci sono striscioni, cartelli, bandiere. L’organizzazione non ha voluto però le “passerelle politiche”, quindi niente politici. Qualcuno, però, è venuto ad ascoltare: Antonio Muzzone (consigliere Cinque Stelle in Municipio VI) e Francesco Figliomeni (consigliere Fratelli d’Italia in Assemblea Capitolina).

Economia sana e sostenibile: Gabii è la chiave di volta

no rifiuti a rocca cencia, sì a gabii

Gli interventi sono unanimi: trovare unità e coesione, ma senza credere alla politica. “Sono settant’anni che fanno promesse” è il leit motiv: e l’ultimo, eclatante esempio, è quello dei Cinque Stelle, un tempo sullo stesso furgone su cui c’è stata questa manifestazione. Niente politica, solo associazionismo: “Fidiamoci del FAI (Fondo Ambientale Italiano) – invita il principe Urbano Barberini – con il quale abbiamo vinto la battaglia di Villa Adriana. Occorre organizzare un’economia sana e sostenibile, attorno a Gabii”. Il principe, presidente dell’associazione Ponte Lupo e del comitato Salviamo Villa Adriana, propone di replicare nel Municipio VI il “distretto archeologico rurale”, grazie alla presenza di numerose aziende agricole nel territorio.

Gabii è la chiave di volta. Finché noi saremo il Municipio VI e non il Municipio delle Torri, finché saremo Rocca Cencia e non Gabii, finché saremo immondizia e non archeologia, noi ci meriteremo tutte le discariche che ci vogliono fare. Perché i primi a non considerare questo territorio siamo noi. Su questo messaggio, le associazioni si danno appuntamento a settembre. Sperando, però, che la gente questa volta ci sia e partecipi. E qualcuno è già pronto a cercarsi un “buon avvocato” per difendersi quando farà in modo di bloccare il traffico sulla Prenestina o sulla Casilina.

Flavio Quintilli

Flavio Quintilli

Flavio Quintilli, classe ’86. Mi interesso di politica, cronaca e musica. Credo nel valore delle idee e difendo la libertà di poterle esprimere.

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