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Rocca Cencia per tutti: emergenza rifiuti porta tutto da noi

Roma a un passo dal caos rifiuti, la soluzione è una: portare tutti i rifiuti a Rocca Cencia. Caos e disordine tra Cinque Stelle e PD

Foto dell'invaso Rocca Cencia, DIRE
Foto dell’invaso Rocca Cencia, DIRE

Chiudono gli impianti di Roccasecca, in provincia di Frosinone, e Roma va nel caos. Da ore si discute per trovare una soluzione. Sembra essercene una sola: Rocca Cencia. L’amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis, nominato dal Movimento Cinque Stelle, ha dichiarato che la chiusura di Roccasecca avrebbe causato il blocco della raccolta in 4 municipi della Capitale. È lo stesso Zaghis ad aver richiesto di aumentare il carico di lavoro per Rocca Cencia per 24 ore, paventandone anche di più. Si inizia sempre così, un passo alla volta: iniziamo con 24 ore, poi sarà qualche giorno, settimana e infine… Sarà così e basta. Speriamo di no.

Purtroppo però, oltre Roccasecca, c’è un problemino anche a Malagrotta. Zaghis scrive che i due Tmb di Malagrotta non potranno infatti ricevere i consueti flussi di pattume indifferenziato a partire dalle 20 di ieri. Sempre Zaghis conferma poi “per le prossime 24 ore l’impossibilità ad Ama di conferimento per 450 tonnellate” e quindi ha richiesto per le 24 ore che vanno dalle ore 20 di ieri e sino alle 20 di oggi, di poter incrementare le quantità trattate e gestite in trasferenza nell’impianto Tmb Ama di Rocca Cencia. Per un totale di ben 700 tonnellate.

Zaghis ha ottenuto il sì e oggi è prevista l’ordinanza in Regione Lazio, nonostante l’opposizione dell’Assessore ai Rifiuti di Roma, Katia Ziantoni, ex Assessore qui in Municipio VI. È curiosa questa “opposizione” interna. Zaghis è espressione del M5S in Ama, eppure è la Ziantoni, fedelissima Cinque Stelle, a dire di no. Ma è un no che avrà vita breve, visto che Zaghis si rivolge agli alleati Cinque Stelle in Regione Lazio: si rivolge al Partito Democratico.

Alleanza o collaborazione, ok: ma Rocca Cencia?

L’alleanza PD – M5S è acclarata a Palazzo Chigi e alla Pisana, più sotterranea in comune e nei Municipi. La “collaborazione”, come amano definirla gli esponenti locali Cinque Stelle e dem, non viene ancora ufficializzata. Ma se i vertici di palazzo vanno a braccetto, perché non dovrebbero fare altrettanto i nostri politici di Campidoglio e Municipio? E ancora: se insieme governano in Parlamento e in Regione Lazio, quanto ancora potremo sopportare il rimpallo di responsabilità per la questione rifiuti? In particolare: Rocca Cencia sì o Rocca Cencia no?

È evidente che Rocca Cencia non chiuderà. Appena insediati, i Cinque Stelle avevano promesso la chiusura entro il 31 dicembre 2019. A un anno e mezzo quasi di distanza, Rocca Cencia lavora a gonfie vele. Non a caso, il primo gennaio 2020 Fratelli d’Italia organizzò una “pinocchiata” nel parlamentino del VI per ricordare questa enorme bugia Cinque Stelle.

Roccasecca chiude: braccio di ferro Regione Lazio e Roma

La Regione Lazio ha prospettato l’ordinanza per accogliere i rifiuti in eccedenza in altri siti regionali a partire dal 2 aprile. Successivamente, questi rifiuti verranno esportati in altre zone d’Italia. Il piano dovrà soddisfare le esigenze degli altri comuni della provincia di Frosinone che conferivano presso Roccasecca. Ansa riporta un “braccio di ferro” tra Regione Lazio e Campidoglio che, nella sostanza, è solo apparenza. Ci sono troppi interessi in ballo ora per poter davvero vedere scintille tra le due facce della stessa politica, M5S e PD.

L’Assessore Ziantoni continua il teatrino Cinque Stelle, parlando di prossima “riconversione” del Tmb di Rocca Cencia, dichiarando persino di aver portato in Procura “un documento dettagliato nel quale si ripercorrono le storture dell’iter autorizzativo”. Il suo collega in Regione Lazio, il dem Massimiliano Valeriani, punta il dito su di lei: “La Capitale fra qualche settimana sarà completamente priva d’impianti, viste anche le contraddizioni fra Ama e amministrazione capitolina. Noi abbiamo ribadito la disponibilità a riprendere i vecchi accordi con altre regioni”.

Rocca Cencia salva tutti

24 ore, 48 ore, poi chissà. Intanto la soluzione per tamponare c’è e si chiama Rocca Cencia. Roma non può andare in emergenza rifiuti, questo è chiaro. Ed ecco che le porte di Rocca Cencia si spalancano per tutti, alla faccia di quei poveri elettori che credevano, in buona fede, che i Cinque Stelle avrebbero mantenuto quell’unica promessa: “Chiudiamo Rocca Cencia”.

“Impressionante il silenzio del PD e del M5S locali! – tuona Nicola Franco, capogruppo Fratelli d’Italia in Municipio VI – è vergognoso il loro silenzio su quanto sta accadendo qui in casa nostra! Per anni abbiamo dovuto sentire le bugie dei Cinque Stelle su Rocca Cencia, per anni abbiamo visto l’opposizione falsa e fasulla del PD contro i suoi compagni di merenda. Una scatoletta di tonno che i Cinque Stelle hanno trovato aperta da quelli del PD e oggi sguazzano insieme dentro allo stesso olio. Io provo vergogna per loro e mi domando con quale faccia potranno domani chiedere il voto per questi partiti traditori. Hanno tradito non le aspettative: hanno tradito la fiducia degli elettori e dei cittadini. In nome di cosa? In nome di uno stipendio da capogiro in Parlamento e in Regione Lazio e di una poltroncina qui da noi. Sono le due facce della stessa sinistra che sta distruggendo l’Italia e la Capitale. E ora vogliono Rocca Cencia. Non permettiamoglielo”.

Flavio Quintilli

Flavio Quintilli

Flavio Quintilli

Flavio Quintilli, classe ’86. Mi interesso di politica, cronaca e musica. Credo nel valore delle idee e difendo la libertà di poterle esprimere.

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