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Impianto Biomasse sulla Prenestina. L’Unione Comitati dice NO

L’Unione dei Comitati e associazioni di quartiere del Municipio VI continuano la battaglia contro l’impianto di Biomasse che dovrebbe sorgere in via Prenestina 1280

no impianto biomasse

L’impianto di biomasse dovrebbe sorgere in via Prenestina 1280, tra Colle Prenestino e Colle Monfortani, arrivando a trattare fino a 70mila tonnellate l’anno di rifiuti organici. La prima grande manifestazione si tenne proprio a Colle Monfortani, il 14 ottobre 2019, per cercare una strategia comune. Inizialmente, la battaglia sembrava volgere a favore dei cittadini, con il voto contrario all’impianto del Municipio VI e la Commissione Rifiuti in Regione Lazio del 26 novembre 2019 che avanzava motivi ostativi. Invece, ora il tema torna caldo: la Conferenza dei Servizi si riunirà venerdì 19 marzo e lunedì 26 aprile.

I comitati che si sono riuniti sono 9: Torre Angela, Nuova Ponte di Nona, Belvedere, Fontana Candida, Villaggio Breda, Torrenova-Tor Vergata, Castelverde, Colle Mattia, Colle Prenestino. Hanno deciso di unire le proprie forze in nome di una battaglia: “Un’altra croce dopo il TMB di Rocca Cencia e i fumi di Salone non si sopporta”. E allora, ecco la petizione, rivolta direttamente al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per dire “no all’impianto per il riciclo di biomasse di via Prenestina 1280”.

La petizione contro l’impianto biomasse

Come recita il testo della petizione, i cittadini del Municipio VI sono “stanchi di ospitare, proprio come un contenitore, tutti i rifiuti di Roma, stanchi di respirare cattivi odori, stanchi di non essere considerati e compresi quando diciamo che il luogo è inidoneo”. Nel raggio di pochi chilometri, infatti, la densità abitativa non è irrilevante, oltre al fatto stesso di non essere l’unico impianto nel medesimo quadrante.

Ancora dal testo della petizione: “Non sarebbe l’unico nel territorio; accoglierebbe materiali e montagne di rifiuti di tipo umido che costituirebbero un rischio per la salute, con la proliferazione di batteri e nel contempo roditori e insetti con i rischi dell’insorgere di malattie infettive”. L’ubicazione prevista, poi è a pochi passi dall’Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni, all’interno dell’agro romano, zona archeologica protetta. Ulteriore considerazione è il fatto che “L’impianto, con 4.000 passaggi di mezzi pesanti annui (21 al giorno), certamente produrrà traffico, intasamenti e inquinamento atmosferico. Siamo certi che via Prenestina e via Collatina siano delle strade non idonee a ospitare ulteriori passaggi”.

Firmate la petizione dei comitati!

Flavio Quintilli

Flavio Quintilli

Flavio Quintilli

Flavio Quintilli, classe ’86. Mi interesso di politica, cronaca e musica. Credo nel valore delle idee e difendo la libertà di poterle esprimere.

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