fbpx

Il Municipio VI si adegua alla Consulta Permanente per Diritti Persone con Disabilità

Abrogato il vecchio Regolamento e approvato il nuovo, per permettere alla Consulta del Municipio VI di partecipare alla Consulta Permanente per Diritti Persone con Disabilità

municipio vi

Fino a ieri, il Municipio VI aveva una Consulta H, ovvero per l’handicap, legata alla consiliatura municipale, da rinnovarsi ad ogni cambio d’amministrazione. Con l’approvazione del Regolamento di Roma Capitale del giugno 2020 e il conseguente adeguamento del Municipio VI avvenuto ieri, 18 febbraio, nasce la Consulta Permanente per Diritti Persone con Disabilità. Il presidente della Commissione Politiche Sociali, Antonio Muzzone (M5S), esprime grande soddisfazione, tanto per il lavoro svolto quanto per l’obiettivo raggiunto.

“Questo è un giorno importante – dichiara Muzzone nel consiglio del Municipio VI il 18 febbraio – il nuovo Regolamento va a sostituire la Consulta H che verrà abrogata. Dopo un intenso lavoro con la Consulta attualmente in carica, abbiamo elaborato un regolamento conforme alle linee guida comunali, che permetterà alla Consulta DI 6 del nostro municipio di entrare a far parte della Consulta Cittadina per la Disabilità”. In sintesi, la Consulta per la Disabilità assume un ruolo di centralità in cui confluiscono i lavori di tutte le consulte municipali che hanno saputo adeguarsi al nuovo regolamento comunale, approvato l’11 giugno 2020.

Nasce la Consulta Permanente

Non solo, “Ci stiamo impegnando a dare una sede appropriata – prosegue Muzzone – per rappresentare a livello centrale le problematiche e le difficoltà che vivono i cittadini con disabilità residenti nel nostro territorio e lavorare per il loro superamento”. Un’importante novità è la durata della Consulta. Precedentemente, la Consulta H era legata alla vita dell’amministrazione. Finita una consiliatura, la Consulta H andava riformata. Ora, la Consulta DI 6 è libera e autonoma, rinnovando i suoi organi ogni 3 anni indipendentemente dai destini delle amministrazioni. I suoi organi sono l’assemblea, il Presidente e la commissione esecutiva.

Le linee guida del comune di Roma Capitale hanno chiesto esplicitamente ai municipi di abrogare ogni precedente norma al fine di adeguarsi al nuovo Regolamento. In questo modo, secondo le intenzioni dell’amministrazione centrale, si può creare un luogo di confronto tra la Consulta Cittadina e le varie consulte municipali. L’obiettivo è “proporre e stimolare – leggiamo nelle linee guida – la realizzazione di iniziative volte alla rimozione degli ostacoli d’ordine materiale e culturale”. La Consulta Cittadina potrà promuovere indagini conoscitive, ricerche e rilevazioni, al fine di formulare osservazioni, studi, raccomandazioni e progetti non vincolanti, ricevendo stimoli e impulsi da tutte le consulte municipali. Il tutto, si intende, a costo zero per l’amministrazione.

Flavio Quintilli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *