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DPCM, il governo prepara nuove limitazioni

In arrivo il primo DPCM del 2021. Tra i provvedimenti più rilevanti, il divieto di asporto dai bar a partire dalle 18. Consentite solo le consegne

conte dpcm

Finito il Natale, finita la magia delle feste, rieccoci nell’incubo covid. L’anno si apre con il primo DPCM dell’anno. Palazzo Chigi sta lavorando al nuovo provvedimento per fronteggiare il coronavirus, che sembra essere sempre sulla cresta dell’onda. Molto probabile che arrivi una stretta alla movida, colpendo senza distinzioni ogni tipo di locale. In particolare, a farne le spese saranno i bar: divieto di asporto dalle 18, consentite solo le consegne.

Vi immaginate la scena? Chiamare il bar per farsi portare il caffè a casa. Non parliamo di zone d’uffici, per cui potrebbe sembrare una pratica anche normale. Pensiamo ai nostri quartieri, alle nostre abitudini. Chi si farebbe portare il caffè a casa? E soprattutto, quanto costerebbe ai bar offrire questo servizio? Insomma, va bene colpire la movida irresponsabile. Gli ultimi episodi di assembramenti, le feste illegali, sono la vera causa di questo provvedimento. Va bene. Ma un minimo di criterio, in quel di Palazzo Chigi, si poteva anche avere.

Da domani tutti gialli

Da domani siamo tutti in zona gialla, tranne poche eccezioni: soltanto Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto saranno arancioni. Saranno comunque vietati gli spostamenti tra regioni e le scuole superiori saranno chiuse: aperte solo in Valle d’Aosta, Toscana e Abruzzo. Sul tavolo si discute in queste ore all’ormai celebre zona “bianca”, nella quale potrebbero sparire tutte le limitazioni. Ma per essere “bianchi”, si dovrebbe avere un RT sotto la soglia massima si 0,5. Cos’è l’RT? L’RT è l’indice di trasmissibilità, il numero medio delle infezioni prodotte da ciascun individuo infetto dopo l’applicazione delle misure di contenimento del covid.

Palazzo Chigi potrebbe infine seguire le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità e del Comitato Tecnico Scientifico, per cui una regione è automaticamente “rossa” se l’incidenza settimanale dei casi supera i 250 casi ogni 100mila abitanti. Sicuramente chiuse le palestre e le piscine. Davvero senza parole per la decisione di mantenere ancora chiusi i teatri, i cinema e i musei. Ancora ancora i cinema. Ma quali assembramenti si sono mai visti nei musei? Forse nelle notti bianche. Magari fosse vero che la gente prende d’assalto i Musei Capitolini o il museo dell’Ara Pacis. Magari andasse a vedere la Tosca o uno spettacolo di periferia. Voglio dire: ma davvero ancora chiusi teatri e musei? Mah. Sul tavolo, comunque, si sta pensando alla riapertura, almeno nelle zone gialle.

Le ipotesi sono comunque indiscrezioni che Ansa riporta al termine della riunione del Presidente Giuseppe Conte con i capi delegazione. Saranno presentate domani alle Regioni nel vertice con il ministro Francesco Boccia. Il nuovo provvedimento dovrebbe entrare in vigore sabato 16 gennaio.

Flavio Quintilli

Redazione

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