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Caos graduatorie insegnanti a Roma per materne e nidi

Dario Nanni, consigliere del gruppo Misto al Municipio VI, non ha mezze parole sulla situazione delle graduatorie insegnanti a Roma: “Da annullare”

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Ciò che ci sembrava semplice, al tempo del coronavirus sembra essere tutto più complicato. In particolare, la situazione della scuola, che tra DAD e frequenza in percentuale ha cambiato il modo stesso di pensare all’istituzione scolastica. Ma la scuola non è solo superiori e medie, la scuola è anche primaria e nidi: anche qui ci sono condizioni difficili, soprattutto per quanto riguarda le graduatorie insegnanti che danneggiano i molti precari.

Nei mesi scorsi abbiamo più volte sollecitato l’amministrazione a pubblicare la graduatoria del concorso terminato lo scorso anno – scrive in una nota stampa Dario Nanni, consigliere del gruppo Misto al Municipio VI – delle insegnanti delle scuole materne e delle educatrici dei nidi, ed ora che il che il Comune di Roma l’ha pubblicata è tutta sbagliata e tutta da rifare”. Nuove educatrici, nuove insegnanti, stessi problemi e stesso risultato: “ennesima prova d’incapacità di questa amministrazione”, chiosa Nanni.

Nonostante il bando di concorso prevedesse fino a un massimo di 5 punti in riferimento ai giorni di lavoro già prestati, molte sono le persone partecipanti che si sono viste senza punteggio per titoli o conteggiati solo in parte. “In pratica anni di lavoro precario, in condizioni difficili, senza alcuna garanzia e dando piena disponibilità – commenta il consigliere – al momento opportuno non vengono presi in considerazione. Come se una parte della loro vita fosse cancellata, lavoro non considerato”.

Il caos amministrativo e burocratico in cui sta navigando l’attuale amministrazione, porterà inevitabilmente a una valanga di ricorsi. Cosa sarebbe successo se, invece che la Raggi, fosse stato eletto sindaco nel 2016 Roberto Giachetti o Giorgia Meloni? “Se i 5 Stelle fossero stati all’opposizione avrebbero chiesto le dimissioni degli assessori alla scuola e al personale e la defenestrazione dei responsabili degli uffici competenti – conclude Nanni – ma ora che governano loro è tutto bello, tutto bellissimo. Per fortuna dei romani, tra qualche mese i cittadini potranno scegliere nuovamente i propri rappresentanti e di questa esperienza a 5 stelle si ricorderanno solo per l’incapacità dimostrata”.

La Redazione

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