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Tor Bella Monaca, murato il grottino della droga

È stato murato questa mattina il grottino all’interno del parco utilizzato dai tossicodipendenti per il consumo di droghe

Il “grottino” murato questa mattina

Questa mattina pare sia intervenuta persino il sindaco Virginia Raggi a Tor Bella Monaca. Quello che riportiamo è infatti una notizia che la Raggi ha taciuto, ovvero la sua visita al “grottino” di Tor Bella Monaca. Il “grottino” è l’ingresso di un edificio della Roma medievale, oggi utilizzato come luogo di consumo di droghe: in particolare, crack ed eroina.

Il parco si trova alle spalle dell’Istituto Comprensivo Melissa Bassi di via dell’Archeologia. Per sua disgrazia, la scuola è in una triangolazione perfetta: il tossicodipendente compra droga in via dell’Archeologia, si ferma alla fontanella al limitare del parco per sciacquare la siringa usata, scende attraverso il parco in direzione dello stradone e scambia la siringa usata con una siringa nuova, distribuita dal camper di Villa Maraini. Ciò avviene in qualsiasi ora del giorno: tanti zombie che attraversano il parco, noncuranti della presenza, al mattino, degli alunni delle elementari che sono in cortile.

Sarà odore di elezioni?

Il "grottino" murato questa mattina

Per anni le mamme si sono battute per fermare quel traffico. Anno dopo anno, però, i bambini diventano ragazzini. Cambiano scuola, la battaglia si ferma. L’unico passo istituzionale fu fatto tra 2016 e 2018, quando Fratelli d’Italia attivò a tutti i livelli istituzionali gli organi di controllo, senza avere seguito. Il Movimento Cinque Stelle aveva minimizzato all’epoca le condizioni in cui si trovava il parco. A distanza di anni, invece, Virginia Raggi sembra forse aver cambiato idea, sposando la linea che da anni proponeva Fratelli d’Italia. Così, questa mattina, alla chetichella, Virginia Raggi ha fatto murare il grottino della droga. I tossicodipendenti dovranno trovare un altro posto dove drogarsi. Ecco i risultati di una politica che, invece di combattere la droga, ricerca la “riduzione del danno”.

Se a livello istituzionale per anni non è stato fatto nulla, è bene ricordare invece che una chiusura c’era già stata: quella fatta da Azione Frontale. L’associazione neofascista, infatti, si è a lungo spesa contro questa situazione di degrado. I ragazzi di Azione Frontale avevano addirittura chiuso materialmente il grottino con delle reti perché la Sovrintendenza aveva espressamente vietato murature e interventi. A quanto pare, per fortuna, Virginia Raggi è tornata sui suoi passi e ha dato ragione a chi da anni lotta contro il degrado. Sarà odore di elezioni?

Flavio Quintilli

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