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Insultata e offesa da Federica Angeli: lo sfogo della libraia di Tor Bella Monaca

Alessandra Laterza, unica libraria di Tor Bella Monaca, offesa da Federica Angeli, delegata del sindaco Virginia Raggi

Libreria Booklet Le Torri, al centro Alessandra Laterza
Libreria Booklet Le Torri, al centro Alessandra Laterza. Fonte: Leggo

Alessandra Laterza non ce la fa e si toglie qualche sassolino dalle scarpe. È un vero peccato, visto che la cornice in cui sono avvenuti i fatti è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. La libraia del Booklet Le Torri si è sfogata con l’agenzia DIRE, alla quale ha rivelato tutti i retroscena di quella che doveva essere una giornata di solidarietà per le donne. Laterza sarebbe stata accusata da Federica Angeli, delegata del sindaco Virginia Raggi, di fare campagna elettorale attraverso la libreria e l’evento di via Acquaroni.

Tutto sarebbe successo a margine di un evento presso l’Istituto comprensivo di via Acquaroni. Il professor Fortunato aveva organizzato con i ragazzi una bella iniziativa: realizzare una panchina rossa e un murale che ritrae il viso di una donna con una lacrima bianca e cerotti sulle labbra. Un gesto piccolo, ma significativo, frutto di una collaborazione con il Chentro sociale di largo Ferruccio Mengaroni e con Alessandra Laterza stessa.

Arrogarsi il diritto di dire chi fa cultura e chi no

Il racconto di Alessandra Laterza all’agenzia Dire è chiaro: “Angeli asseriva che la mia libreria non fosse luogo dove si facesse cultura ma campagna elettorale (quale campagna non è dato sapere). Di contro portava come esempio il ‘Chentro’ dal quale, secondo la delegata, trarre ispirazione per fare cultura in periferia”. Che Laterza sia esponente del Partito Democratico locale è cosa risaputa, ma una libreria resta una libreria. È un luogo di cultura, e come tale va difeso e sostenuto. Le accuse di Federica Angeli, se confermate, sarebbero inaccettabili e offensive.

È “ancora più incredibile – prosegue stizzita Laterza – che Angeli si sia arrogata il diritto di dire chi fa cultura e chi no. Non bastano le passeggiate elettorali a questi territori. Serve impegno, coscienza e responsabilità. E anche umiltà”. Negli ultimi giorni, Laterza si è lasciata andare anche a un lungo sfogo su Facebook, che non è passato di certo inosservato: tra le diverse condivisioni, spicca quella del consigliere del Partito Democratico in Campidoglio, Marco Palumbo (presidente della Commissione Controllo e Trasparanza), accompagnata da un commento caustico: “Senza parole, certi comportamenti si commentano da soli…”.

Le donne vanno sostenute sempre, soprattutto in un momento storico così delicato come quello che stiamo vivendo. Ma soprattutto vanno sostenute le donne coraggiose, come Alessandra che insieme ad altre collaboratrici, ha dato vita a un progetto non solo di natura culturale ma anche sociale, in una realtà dove tutto questo fino a poco tempo fa era solo un sogno. A persone come Alessandra dobbiamo dire soltanto una cosa: Grazie.

Erika Nicole De Bonis

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