fbpx

Un fiore al monumento per Nicole, uccisa dal marito

Al parco Achille Grandi, al Municipio V, il ricordo per Nicole Lelli, uccisa dal marito che non accettava la fine del loro matrimonio

La stele per Nicole Lelli al parco Achille Grande, al Collatino

La Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne è fatta, purtroppo, di storie brutali: violenze psicologiche o fisiche, fino al femminicidio. Come nel caso di Nicole Lelli, uccisa con un colpo di pistola alla tempia dal marito che non accettava la fine del loro matrimonio. Oggi, in occasione della Giornata, il coordinamento di Fratelli d’Italia del Municipio V si è recato al parco Achille Grande al Collatino per portare un fiore in memoria di Nicole. “Era il luogo frequentato da Nicole bambina – dichiara Daniele Rinaldi, coordinatore di FdI in Municipio V e dirigente nazionale – riteniamo giusto che il parco abbia uno spazio dedicato a lei”.

Nicole Lelli è stata uccisa a 23 anni, il 16 novembre del 2015, dal suo compagno cubano. Come raccontato da Fanpage, l’omicida si consegnò subito alle Forze dell’Ordine: “Ho ucciso mia moglie – cita l’articolo – A Cuba si fa così”. 3 anni dopo, il 24 novembre 2018, l’inaugurazione di una stele alla memoria di Nicole, con tanto di partecipazione del sindaco, Virginia Raggi.

“Ci auguriamo che la stele serva a perpetrare una memoria nelle giovani generazioni al fine di riconoscere e prevenire questo fenomeno – continua la nota di Rinaldi, promotore di questa iniziativa in memoria di Nicole – L’opinione pubblica in questi ultimi tempi è molto sensibile al tema della violenza sotto tutte le sue forme, ma personalmente ritengo che dobbiamo fare ancora di più per debellare questi crimini, in quanto è una responsabilità della società attivarsi per fare in modo di rendere il mondo un luogo sicuro per tutte le donne”.

Tanta opinione pubblica, pochi fatti

Manifestazione di Fratelli d’italia in memoria di Nicole Lelli

In effetti, l’opinione pubblica è sensibilmente più attenta a queste tragedie, ma nei fatti la politica ha realizzato davvero poco. Una delle novità più importanti in Italia è sicuramente la creazione del Codice Rosso per attivare linee d’emergenza quando si tratta di violenza contro donne, ma è sufficiente? Certo, è un inizio. “Dobbiamo dire basta a questa realtà – afferma in una nota stampa Francesco Figliomeni, vicepresidente dell’Assemblea Capitolina in quota Fratelli d’Italia – ancora presente nella nostra società che, oltre alle forme più visibili come le violenze fisiche, presenta anche forme più striscianti come la violenza psicologica e quella economica. La violenza contro le donne progredisce nella disuguaglianza e nelle discriminazioni – aggiunge – aspetti che dobbiamo combattere per rendere la nostra una società civile a tutti gli effetti”.

Sullo stesso avviso Daniele Rinaldi, che ha fortemente voluto questa manifestazione, a cui ha partecipato anche Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’italia in Regione Lazio. La manifestazione, toccante, si è conclusa con la deposizione di rose da parte delle donne presenti al monumento in memoria di Nicole. “È un tema che ci tocca da vicino – conclude Rinaldi, a margine della manifestazione – siamo tutti toccati: madri, figlie, mogli con le quali condividiamo la nostra vita. Tutte queste violenze fisiche e psicologiche devono fermarsi”.

Flavio Quintilli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *