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Antenna Torre Spaccata, il Cinque Stelle non vuole verificare autorizzazioni

Bocciata la mozione Fratelli d’Italia per impegnare il Presidente Romanella a verificare le autorizzazioni dell’antenna in via Luciani, Torre Spaccata

Molti cittadini di Torre Spaccata si sono allarmati quando, dalla notte all’alba, è sorta all’improvviso un’antenna telefonica in via Luciani. Le preoccupazioni riguardano i presunti danni di salute che la vicinanza con essa potrebbe causare, secondo alcuni studi scientifici. C’è da dire, tuttavia, che la maggior parte della comunità scientifica derubrica queste possibilità, per cui ad oggi non si può prendere una posizione unanime. Fatto sta che, nel dubbio, è evidente che si voglia vivere senza un’antenna sulla testa: come il cortigiano di Siracusa, Damocle, che dormiva con una spada appesa sulla sua testa.

Fratelli d’Italia ha presentato così una mozione con cui impegnare il Presidente Romanella ad attivarsi presso gli organi preposti per verificare le autorizzazioni e la regolarità dell’antenna. Infatti, non è competenza del Municipio controllare le autorizzazioni. Ma, di fronte a una parte di cittadinanza che espone un problema, non si può rispondere come ha fatto Romanella: “Non è competenza del Municipio, non ne sappiamo nulla”. Non si può.

L’atto di Fratelli d’Italia, a prima firma Massimo Fonti e sottoscritto dagli altri due consiglieri di FdI, Nicola Franco e Antonio Villino, sottolinea proprio questo: l’attivarsi presso gli organi preposti. Cioè chiede al Presidente di fare ciò che non ha fatto: sincerarsi della regolarità dell’antenna ed essere il portavoce della comunità. Invece no: non è sua competenza, quindi chi se ne frega.

Astensione uguale bocciatura

La mozione, infatti, è stata respinta. In un modo ignobile. Il Movimento Cinque Stelle non ha detto “no”; si è astenuto. Ovvero ha risposto nella maniera più vigliacca di tutte: mentre le opposizioni hanno votato compattamente la mozione, a cui Fonti ha acconsentito a rimuovere il simbolo di FdI per rispetto istituzionale, il M5S si è astenuto. Così, l’atto è stato respinto. Non è competenza municipale, tanto più che si vuole “cedere” Torre Spaccata al Municipio VII. Giusto, Presidente?

Anche il Partito Democratico ha votato favorevolmente l’atto, nonostante l’iniziale titubanza del consigliere Gianfranco Gasparutto. Una titubanza che si è trasformata in attacco alla cosiddetta legge Gasparri che regolamenta e norma proprio queste situazioni. Una colpa che viene dal passato, come ribadito anche dal consigliere M5S Giuseppe Agnini, per i quali la colpa è tutta dell’ex ministro Gasparri. Peccato che, se i conti non ci ingannano, dopo Gasparri ci sono stati altri 8 governi, di cui 6 in quota centrosinistra, compreso l’attuale. E nessuno ha deciso di modificare la legge. Due motivazioni: o va bene così, o anche le nuove maggioranze sono d’accordo con Gasparri.

Il voto favorevole del PD è arrivato a seguito di interventi di modifiche correttorie dell’atto stesso, richieste dal capogruppo Fabrizio Compagnone, che non ha esitato a mettere da parte le beghe politiche in virtù del bene comune. Peccato che il Movimento Cinque Stelle, al contrario, ha deciso diversamente. E tutto resterà come prima: che non è competenza del municipio. Una risposta che vale per tutto.

Flavio Quintilli

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