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San Biagio Platani, discarica nel parco e la politica resta a guardare

Nuova discarica, nata nella notte tra 23 e 24 ottobre, nel parco adiacente via San Biagio Platani

I materiali scaricati nel mezzo del parco
I materiali scaricati nel mezzo del parco

A denunciare la nascita di una discarica nel parco adiacente via San Biagio Platani è Pietro Dominici, abitante del quartiere e promotore di molte iniziative, tra cui la richiesta di messa in sicurezza della strada stessa. Subito si è attivato, segnalando la situazione ai presidenti delle commissioni Lavori Pubblici e Ambiente, rispettivamente Giuseppe Agnini e Fabrizio Tassi. Successivamente, in assenza di risposte efficaci, Dominici si è rivolto ad Alvaro Decina, vicepresidente del Comitato di Quartiere Belvedere.

Decina, in particolare, si è rivolto al “Nucleo Ambiente e Decoro” della polizia municipale. Il CdQ si era già mosso per tempo quando una precedente discarica era appena nata davanti alla scuola: “I soggetti, notato il polverone sollevato dal CdQ Belvedere per la discarica su via San Biagio Platani – leggiamo nella lettera di Decina al NAD – hanno ritenuto doveroso cercare un altro posto dove scaricare le loro mercanzie”. Il luogo, purtroppo, è la splendida area verde del parco archeologico “Grotte di Pompeo”.

La richiesta del CdQ è semplice: bonifica e installazione di telecamere o foto trappola. “Il CdQ vuole la pulizia del quartiere, deve essere più bello dello schifo a cui stiamo assistendo in questi giorni”, ha detto il signor Decina.

“Nelle settimane passate era nata una vera e propria discarica davanti alla scuola – ha dichiarato Pietro Dominici, promotore di molte iniziative a sostegno del quartiere – Abbiamo segnalato la discarica agli uffici, alle commissioni, ma la risposta è stata che, da luglio, le segnalazioni erano state inoltrate agli uffici competenti”.

Da luglio, nessuna risposta

Tracce del passaggio del camion da via Erice nel parco
Tracce del passaggio del camion da via Erice nel parco

Sempre su via San Biagio Platani, Pietro Dominici aveva raccolto ben 250 firme per la messa in sicurezza della strada. Era luglio, e da allora non si è mosso nulla: “L’unica cosa che il Municipio è riuscito a fare – sottolinea Dominici – è la segnaletica orizzontale, fatta di tre strisce pedonali, in prossimità della scuola. Per quanto riguarda, invece, la pavimentazione della strada, la potatura degli alberi e la bonifica della discarica, non abbiamo ancora ricevuto risposte. Visto il prolungarsi di questa situazione, dopo aver ottemperato a ogni passaggio civile e ufficiale attraverso gli enti di prossimità, ritengo doveroso coinvolgere le opposizioni per far crescere la nostra voce e le nostre istanze”.

I criminali – è ora di smetterla di chiamarli incivili o “zozzoni”, come piace definirli al sindaco Raggi – che sono entrati nel parco archeologico “Grotte di Pompeo” hanno avuto vita facile. Col favore delle tenebre, tra il 23 e il 24 ottobre, hanno percorso via Erice con il camion; arrivati a fine strada, hanno superato il marciapiede e sono penetrati nel parco. Al centro, hanno sversato la loro immondizia.

Le richieste di Dominici e Decina si uniscono in un’unica voce: bonifica e recinzione dell’area.

Flavio Quintilli

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