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Katia Ziantoni Assessore ai Rifiuti, tra polemiche e mal di pancia

Le opinioni di Francesco Figliomeni e Dario Nanni sulla recente scelta di Virginia Raggi di nominare Katia Ziantoni Assessore ai Rifiuti

Katia Ziantoni in una sua rara partecipazione al Consiglio del Municipio VI, 17 ottobre 2019
Katia Ziantoni in una sua rara partecipazione al Consiglio del Municipio VI, 17 ottobre 2019

Il sindaco Virginia Raggi decide di nominare Katia Ziantoni Assessore ai Rifiuti. Questa scelta ha inasprito i toni tra la cittadinanza e la politica, visto che la Ziantoni ha attualmente la delega all’Ambiente al Municipio VI. La sua carriera politica si fonda e basa su un elemento: Rocca Cencia. “Chiuderemo Rocca Cencia appena eletti”, dicevano dal carro elettorale i Cinque Stelle. Poi, però, più nulla. La questione non poteva passare inosservata: le polemiche non si sono fatte attendere.

Francesco Figliomeni, vicepresidente dell’Assemblea Capitolina in quota Fratelli d’Italia, si scaglia contro il curriculum decisamente sotto le aspettative del prossimo Assessore ai Rifiuti: “Dalla cacciata di Pinuccia Montanari sono trascorsi quasi due anni in cui Roma è rimasta senza un assessore ai rifiuti e adesso la Raggi, come ha fatto con l’assegnazione di altre poltrone privilegiando attivisti grillini invece di persone altamente competenti, avrebbe indicato Katia Ziantoni per tale carica”, precisa Figliomeni.

“Peccato che – prosegue il vicepresidente dell’Assemblea Capitolina – visionando il curriculum della titolare all’ambiente del VI municipio, non ci appaiono le competenze che invece sarebbero necessarie unitamente ad una capacità programmatica e rilanciare veramente il settore dei rifiuti che, con i 5 Stelle in Campidoglio, si è aggravato notevolmente con montagne di spazzatura in strada che attira topi, gabbiani e cinghiali. Il Sindaco, invece di risolvere i problemi dei romani e cercare di abbassare la costosissima Tari, continua a ricompensare gli amici per cercare sostegno nella prossima campagna elettorale”.

Mal di pancia anche nella maggioranza

Figliomeni sottolinea anche il mal di pancia della maggioranza, che giungono dai grandi nomi contro la decisione in solitaria della Raggi: “Come Fratelli d’Italia apprezziamo le critiche alla Raggi da parte di ben cinque presidenti di commissione che, seppur tardive, potrebbero comunque indurre il Sindaco a farsi da parte e porre fine all’agonia che sta subendo la capitale d’Italia con danni irreparabili per la città anche in molti altri settori”.

Ma se al Campidoglio le critiche sono accese, al Municipio VI non sono da meno. Dario Nanni, consigliere del gruppo Misto, non si stupisce più di nulla. Infatti, “Dopo tutto quello che abbiamo visto in questi anni non dovremmo più sorprenderci di nulla ed invece il fantastico mondo dei 5 Stelle ieri ci ha riservato l’ennesima perla con la nomina di Katia Ziantoni ad assessora all’ambiente”, ironizza Nanni. Una precisazione alle sue parole: Ziantoni è stata indicata come prossimo Assessore ai Rifiuti, mentre all’Ambiente abbiamo ancora Laura Fiorini.

“Evitiamo di commentare la scelta di affidare un assessorato così importante ad una persona il cui curriculum è a dir poco imbarazzante – attacca Nanni – quella politica, che nella logica a 5 Stelle ha permesso ad una come lei di arrivare a fare l’assessora all’ambiente della capitale d’Italia. Ricordo quando chiedevano la chiusura di Rocca Cencia, con Raggi, Di Battista e Taverna in testa. Vinte le elezioni sono spariti, non si sono più fatti vedere”, continua Nanni.

“L’altro aspetto che vorrei sottolineare sono i risultati ottenuti in 4 anni da assessore in VI Municipio, praticamente zero, anzi sotto zero. Rocca Cencia sta ancora lì, la situazione è rimasta invariata. Ora i cittadini del VI Municipio, si aspettano una cosa sola dalla Ziantoni: visto che è assessora comunale all’ambiente [in realtà la delega è ai Rifiuti, ndr], che chiuda Rocca Cencia, come aveva promesso, trovando soluzioni alternative alla sua dismissione”, conclude Nanni.

Erika Nicole De Bonis

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