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Katia Ziantoni nuovo Assessore ai Rifiuti di Roma

Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, indica come nuovo Assessore ai Rifiuti Katia Ziantoni, che ricopre già lo stesso ruolo nel Municipio VI

Katia Ziantoni
Fonte: pagina Facebook di Katia Ziantoni

Di solito, la carriera si fa per meriti. Invece, in casa Cinque Stelle, quel che conta è la fedeltà al partito. Pensiamo al nuovo Assessore alle Politiche Sociali, Eleonora Di Maulo, catapultata dalla Magliana per guidare uno dei settori più difficili del nostro territorio. Le sue qualità? Essere fedelissima al partito, dalla prima ora. Meriti non pervenuti, amicizia tanta. Altrimenti non si spiegherebbe. Come non si spiega come sia stata possibile la carriera ascensionale di Katia Ziantoni, che da Assessore al Municipio VI diventa Assessore a Roma, con la delega ai Rifiuti.

I meriti di Ziantoni? Aver “rivoluzionato” il sistema di raccolta dei rifiuti. Ricordate le mirabolanti promesse di “schede magnetiche”, “etichette sui contenitori”, “camion nuovi di zecca” e via discorrendo? Ricordate la tematica dei “Rifiuti Zero”? Ecco, il Municipio VI è stato il campo di prova di questo nuovo piano. Giudicate voi: è un piano riuscito? Il nostro territorio è migliorato o peggiorato? O è rimasto identico a prima? La risposta, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti.

Da febbraio 2019, la delega ai Rifiuti era rimasta in mano alla Raggi, da quando l’ex Assessore Pinuccia Montanari si dimise in polemica sul bilancio Ama. Una domanda è lecita: cosa potrà fare Katia Ziantoni nei pochi mesi di governo che rimangono? Pressoché nulla. L’unica cosa che migliorerà sarà la sua remunerazione.

Un premio di produzione che ricorda quello di Veronica Mammì, sempre ex Municipio VI, che da consigliera Cinque Stelle divenne prima Assessore alle Politiche Sociali del Municipio VII, quindi Assessore al Comune di Roma. Sarà un caso che sia moglie di Enrico Stefano, altro esponente del M5S del Municipio VI? E che sia anche cugina di Francesca Filipponi, ex Assessore alle Politiche Sociali, sempre del Municipio VI? Ma sì, è tutto un caso. Eppure, Albert Einstein sosteneva che “Dio non gioca a dadi”.

Tutto molto bello.

Flavio Quintilli

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