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Roma? Con la Raggi è la “ex capitale d’Italia”, secondo Nanni (Misto)

Dario Nanni (Misto) non è abituato ad andare per il sottile e stiletta il sindaco: “Roma in mano ai 5 Stelle è diventata l’ex capitale d’Italia”

Virginia Raggi sindaco di Roma

Il consigliere del gruppo Misto al Municipio VI, Dario Nanni, non è certo un tenerone quando si tratta di politica. Per Nanni, “Ormai Roma in mano ai 5 Stelle è diventata l’ex capitale d’Italia”. Purtroppo, per tanti versi possiamo dargli tristemente ragione. Le grandi aziende sono fuggite da Roma, preferendo Milano, il cinema è scomparso, la dolce vita è soltanto un ricordo di neppure troppi decenni fa.

“Una giunta che ha cominciato il suo mandato con il rifiuto alla candidatura alle Olimpiadi – sottolinea Nanni, che individua le responsabilità del decadimento di Roma nelle scelte politiche di Raggi e 5 Stelle – che avrebbero permesso di realizzare centinaia d’interventi di riqualificazione e ammodernamento della nostra città e il rilancio della sua economia, in primis del turismo, per non parlare di cosa avrebbe rappresentato l’assegnazione di questo evento per il mondo dello sport”. Se a Roma sono state negate tutte le partecipazioni internazionali, tranne la Formula E per accordi già presi con le amministrazioni precedenti, a Milano o a Torino è tutta un’altra storia. “Per non parlare dell’assegnazione a Milano del Tribunale Europeo dei Brevetti – continua Nanni – o della decisione di scegliere Torino come sede dell’Istituto Italiano per l’intelligenza artificiale fino allo smacco di farsi scippare anche la finale di Coppa Italia, che visto ciò che rappresenta, ossia il trofeo calcistico intitolato alla nazione, di cui Roma è capitale, suona come un furto”.

Quello che per Nanni sembra un furto, a noi sembra quasi una naturale conseguenza. Roma è una città malata, morente: una sfida epocale per il prossimo sindaco della capitale. “Anche se tra questa vicende non c’è un rapporto diretto – prosegue Nanni – il filo che lega è il fatto che Roma è stata fatta fuori da tutto, neanche fosse il capoluogo di una piccola provincia. E tutto questo nel silenzio totale della sindaca e della sua maggioranza così loquace e facinorosa quando era all’opposizione e i cui rappresentanti oggi sono in parte spariti e quelli rimasti non dicono nulla. È vergognoso che di fronte a tutto questa la prima cittadina non dica una parola, che non rivendichi il ruolo, la centralità e la storia della nostra città. Se fossi stato al suo posto – conclude Nanni – avrei tuonato e difeso la nostra città con le unghie e con i denti, ma probabilmente, vista l’incapacità di questa amministrazione si preferisce farsi scippare tutto in modo da non dover gestire nulla”.

La Redazione

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