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Autostrada A24, Nanni: “Fare chiarezza sugli svincoli”

Dario Nanni protocolla richiesta al Segretariato Generale per sapere se il Comune di Roma è proprietario degli svincoli su cui sono installati i caselli dell’autostrada A24 di Ponte di Nona, Settecamini e Lunghezza, o se sono stati ceduti a terzi

La questione dell’A24 Roma-L’Aquila interessa soprattutto i cittadini residenti del quadrante est di Roma. In particolare, tutti quei cittadini compresi tra Ponte di Nona e Lunghezza, tra Villaggio Prenestino e Corcolle. Questi quartieri, pur rientrando urbanisticamente all’interno del comune di Roma Capitale, si trovano nella assurda posizione di dover pagare il pedaggio autostradale nel tratto che da Roma porta a… Roma.

Da anni, cittadini e associazioni si battono affinché i pedaggi siano azzerati per i cittadini di Roma che si muovano all’interno del comune stesso. In altre parole: perché un cittadino di Ponte di Nona dovrebbe pagare il pedaggio per prendere l’A24 fino a via Togliatti? Per Dario Nanni, consigliere del Gruppo Misto al Municipio VI che già era intervenuto con una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a fine anno scorso, “Il pagamento del pedaggio delle complanari della A24 può essere annoverato tra i grandi misteri d’Italia”. E, sempre Nanni, questa mattina si è recato in Campidoglio per presentare richiesta formale al Segretariato Generale: gli svincoli su cui sono installati i caselli autostradali di Ponte di Nona, Settecamini e Lunghezza, sono stati ceduti a terzi?

“Ora vedremo come stanno effettivamente le cose sugli svincoli del tratto urbano della A24, quelli dove sono stati posizionati i caselli – comunica Nanni in una nota – Oggi ho presentato formalmente una richiesta al Segretario Generale del Comune di Roma per sapere, se quegli svincoli, sui quali sono stati installati i caselli autostradali di Ponte di Nona, Settecamini e Lunghezza, sono ancora di proprietà del Comune di Roma o sono stati ceduti a terzi. Nel caso in cui gli stessi siano stati dati ad altri, temporaneamente o definitivamente, ho chiesto di avere copia dell’atto di cessione. Questo atto è doveroso per ricostruire quello che accaduto in questi ultimi dieci anni su questa vicenda – conclude Nanni – Se quei tratti di strada non sono stati ceduti dal Comune, chiederemo alla stessa amministrazione capitolina, copia dell’accordo con cui ha autorizzato il concessionario autostradale a installare i caselli su quegli svincoli”.

La Redazione

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