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Parchi chiusi a Tor Bella Monaca e Ponte di Nona, affondo di Dario Nanni

Dario Nanni, consigliere del Gruppo Misto, attacca il M5S sulla questione dei parchi chiusi: “I primi a rimetterci sono i bambini”

Il parco giochi Adelandia, a Tor Bella Monaca
Il parco giochi Adelandia, a Tor Bella Monaca

fine 2019 era arrivata la triste notizia della chiusura di Adelandiaparco giochi storico di Tor Bella Monaca. Il Movimento Cinque Stelle, messo alle strette dalle opposizioni, dovette fare dietrofront e trovare una soluzione allo sfratto del gestore, arrivando alla sospensiva della determina di sgombero. Già a gennaio scorso, Dario Nanni, consigliere del Gruppo Mistodubitava che i Cinque Stelle avrebbero mantenuti gli impegni presi con i cittadini: “Mi auguro – aveva detto in quei momenti Nanni – che i 5 Stelle rispettino gli impegni presi pubblicamente, anche per evitare uno scontro con il quartiere che non accetterebbe in nessun modo, la chiusura di quello che è un simbolo di quel territorio, come ampiamente dimostrato dalle migliaia di firme che abbiamo raccolto”.

A distanza di mesi, però, nulla è cambiato. Nanni torna allora sull’argomento: “Dopo quasi 8 mesi, nonostante le rassicurazioni degli esponenti 5 Stelle, non si ha nessuna certezza sulla riapertura dei parchi giochi di Tor Bella Monaca e Ponte di Nona – scrive Nanni in una nota – Questa vicenda è la fotografia di questi anni a 5 Stelle nei quali la soluzione dei problemi diventa un percorso ad ostacoli senza fine. Ricordo che il Parco Adelandia svolgeva la sua attività da quasi quarant’anni, pagando mensilmente al Comune di Roma un canone per l’utilizzo dello spazio, manutenendo l’area verde circostante, che oggi con la chiusura del parco giochi è abbandonata e soprattutto stava lì sulla base di un’autorizzazione concessagli 36 anni fa dall’allora VIII Circoscrizione e di un bando vinto negli anni scorsi”.

Come per Tor Bella Monaca, il destino del parco di Ponte di Nona è appeso al filo dell’incertezza. Similmente alla questione Adelandia, anche in questo caso si parla di un’autorizzazione vecchia concessa dall’amministrazione, che oggi il Movimento Cinque Stelle non vuol mantenere. “”Anche il parco giochi di Ponte di Nona stava lì sulla base di un’autorizzazione concessagli dieci anni fa dall’amministrazione, e che oggi la stessa amministrazione non ritiene valida – spiega infatti Nanni nella stessa nota – Purtroppo, nonostante i gestori di entrambi i parchi stiano cercando di risolvere questa vicenda seguendo le indicazioni impartite dai vari dipartimenti, per i due parchi sembra non esserci futuro. Come in un tunnel in cui si entra e dal quale non se ne esce, i primi a rimetterci sono i bambini che dopo essere stati chiusi in casa per mesi, non possono divertirsi nei due parchi giochi della periferia romana. Mi auguro – conclude Nanni – che si trovi al più presto una soluzione, perché oltre all’impossibilità di poter usufruire dei due parchi ci sono anche due famiglie ormai sul lastrico che non sanno più cosa fare”.

La Redazione

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