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Finocchio, al centro estivo nessun contagio Coronavirus: facciamo chiarezza

Al centro estivo di Finocchio è parlato di contagio e focolaio: niente di più falso e inutilmente allarmante. Ce ne parla Stefano Rota, il direttore della The New Professional Dance

Ingresso della "The New Professional Dance" in via Casilina 1804, Finocchio
Ingresso della “The New Professional Dance” in via Casilina 1804, Finocchio

Coronavirus, mascherine, disinfettanti, distanza sociale: ormai siamo abituati. Abbiamo perso quasi un anno di vita dietro a questo maledetto virus, mentre molti altri non sono stati così fortunati, perdendo la vita stessa. È normale averne quindi timore, ma senza lasciarsi andare in preda all’irrazionalità, come è successo a Finocchio, per il caso del 2 luglio al centro estivo della The New Professional Dance.

Fece molta eco la notizia, finendo addirittura ai telegiornali nazionali. Ovviamente era una notizia importante, si parlava di contagio nell’area est di Roma, in particolare a Finocchio. Contagio? In realtà no. Non si poteva parlare di contagio, né di focolaio, ma di un caso isolato. Ricostruiamo la vicenda, secondo la testimonianza diretta di Stefano Rota, direttore della scuola di ballo dove è attivo il centro estivo.

Il 2 luglio arrivano medici e infermieri alla “The New Professional Dance”, entrando nell’atrio dove ci sono gli animatori, i genitori, i bambini. Subito è il panico. Fuori, le troupe televisive nazionali. L’obiettivo era evidenziare la presenza di un focolaio nella periferia est di Roma. Non vogliamo pensare alla malafede, chiaramente. Però, a pensare male a volte ci si azzecca. Con molta probabilità, l’errore è a monte, nella comunicazione della notizia. Il giorno prima, il primo luglio, un bambino romeno ricoverato al Bambin Gesù: ha il coronavirus. Dov’è stato? Il padre del bimbo ha dichiarato i posti frequentati, tra cui il centro estivo di Finocchio. “Ma non ha frequentato il centro – dice Stefano Rota – è venuto solo quel giorno. È stato solo qualche ora qui con gli altri bambini e gli animatori”.

La Asl stessa avrebbe lasciato intendere di non aver capito l’informazione iniziale: “Quando alla Asl hanno capito che il bambino non era mai venuto prima qui al centro – continua il signor Rota – ci hanno parlato di una possibilità di contagio dello 0,03%. Eppure, la notizia era ormai stata ingigantita in maniera smisurata”. Infatti, per giorni è circolata la notizia che Finocchio fosse un focolaio, che il centro estivo era stato chiuso per coronavirus. “Non abbiamo mai chiuso – tiene a precisare il signor Rota – Semplicemente, la Asl ha messo in quarantena le famiglie, compresi i bambini. Se i bambini sono in quarantena, il centro estivo con chi lo potevamo fare? Abbiamo continuato a lavorare con la scuola di ballo, regolarmente aperta”.

La Asl ha messo in quarantena le famiglie, ma in che modo? Un genitore a casa, l’altro libero di andare a lavorare. Una follia, se ci fosse stato un vero rischio contagio. Ma la notizia ormai era talmente grande che non si poteva sgonfiare: 15 giorni di quarantena a tutti, genitori e bambini, animatori e direttori. Eppure, la Asl ha autorizzato il centro e la scuola di ballo a restare aperti. Con addirittura i complimenti per la gestione della sicurezza e delle normative previste dal decreto del Presidente del Consiglio. Pensate che beffa.

La scuola “The New Professional Dance”, in via Casilina 1804, ha 1000 metri quadrati di spazi, suddivisi in 5 sale separate, un atrio di 100 metri quadri e uno spazio esterno. I bambini erano (sono) divisi in gruppi, secondo la normativa, e ogni gruppo ha la sua sala con il proprio igienizzante. Uno spazio a prova di Covid. Altro che focolaio. Ce ne fossero altri di spazi d’aggregazione come questo, a Finocchio e in tutta Roma. Alla Asl lo devono aver pensato, quando hanno capito quello che potrebbe essere stato un errore di valutazione. Un errore che però hanno pagato altri: la scuola per la cattiva pubblicità, alcuni genitori per aver perso il proprio lavoro.

Il 20 luglio è finita la quarantena con il risultato dei mille tamponi: tutti negativi. Non c’è stato nessun contagio a Finocchio, solo un caso isolato di passaggio. Non c’era neppure bisogno di parlarne.

Flavio Quintilli

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