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Tor Bella Monaca, a folle velocità perde il controllo su via dell’Archeologia

Incidente questa mattina verso le 4, in via dell’Archeologia. Due ragazzi a bordo di una Panda sbandano a folle velocità e colpiscono le macchine parcheggiate a ridosso delle strisce pedonali

Le 4 macchine parcheggiate coinvolte nell'incidente
Le 4 macchine parcheggiate coinvolte nell’incidente

Da quando via dell’Archeologia è stata rifatta (lavoro svolto eccellentemente da quest’amministrazione, ndr), è successo quello che gli abitanti temevano: il Gran Premio di Tor Bella Monaca. Via dell’Archeologia si è di fatto trasformata in un grande rettilineo, lungo e largo, che accoglie “piloti” improvvisati. Ogni notte, gli abitanti sentono lo strepitio degli pneumatici sull’asfalto, e le strisce delle gomme sono ben visibili dove i “piloti” fanno i loro bei testacoda.

Questa notte è andata un po’ diversamente. Due ragazzi, di ritorno forse a casa, verso le 3:30, 4 del mattino, perdono il controllo a bordo di una Fiat Panda, e si schiantano addosso ad altre macchine parcheggiate accanto alle strisce pedonali tra via dei Cochi e via di Torre Angela Vecchia. Fortunatamente, non ci sono stati feriti. Ma è stato un caso, visto che l’incidente è avvenuto sulle strisce.

La prima macchina colpita, totalmente distrutta nella parte posteriore
La prima macchina colpita, totalmente distrutta nella parte posteriore

La Panda è andata a schiantarsi contro la prima macchina parcheggiata, la quale ha riportato i danni maggiori. Poi è carambolata contro le altre, una dietro l’altra. Prima un’altra Panda, a cui ha distrutto il paraurti posteriore, per poi schiantarsi e fermarsi definitivamente contro una Smart.

Non è la prima volta che via dell’Archeologia si trasforma in un Gran Premio. È la prima volta che finisce male. Il problema è che potrebbe finire peggio. Di qui, la richiesta di fare qualcosa da parte dei cittadini. Dissuasori di velocità? Impossibile, non previsti dal regolamento di Roma Capitale. Impostare la “Zona 30”? Inutile, chi vuole correre non si lascia fermare da un cartello con su scritto “30”. Realizzare un semaforo? Inutile per lo stesso motivo. Insomma: cosa si può fare? L’unica, forse, sarebbe avere un pattugliamento più frequente da parte delle Forze dell’Ordine. Ma queste, ad oggi, sono in carenza di mezzi e di personale.

Flavio Quintilli

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