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Spazio VI, una nuova realtà associativa con grandi obiettivi

Nasce Spazio VI (Spazio Sei), associazione di promozione culturale e territoriale sul Municipio VI. L’obiettivo è creare un terreno di confronto in cui piantare idee e collaborazioni

Logo dell'associazione Spazio VI
Logo dell’associazione Spazio VI. Fonte: Facebook

Massimo Sbardella è il coordinatore di Spazio VI (Spazio Sei), la nuova realtà associativa che ha il grande obiettivo di far tornare a parlare i cittadini dei grandi temi, in particolare di cultura. “Vorremmo cercare di dare voce agli argomenti che stanno più a cuore al territorio – spiega Sbardella – come la cultura, l’ambiente o l’urbanistica. Per questo, all’interno dell’associazione ci sono persone con competenze specifiche e di varia natura”.

Si può dire che Spazio VI sia un’associazione di persone che si sono messe in “rete”. Una serie di collegamenti tra competenze e capacità, per “Sperimentare l’attivazione dal basso di modelli da portare anche alla politica – come dice Andrea Pocosgnich, responsabile della comunicazione di SpazioVI – attraverso stimoli e competenze, mettendo in comunicazione cittadini ed esperti di settore”.

Un’associazione appena nata che ha già grandi ambizioni: quella di essere un contenitore e catalizzatore d’idee. Le proposte, tutte rigorosamente dal basso, non saranno però fini a se stesse: “Sono stimoli e progetti da realizzare assieme alle tante associazioni che già esistono sul territorio – prosegue Sbardella – In particolare, la cultura deve ripartire da queste associazioni, dalle compagnie teatrali che ci sono e che potrebbero fare molto se solo gliene fosse data l’opportunità”.

Gli argomenti trattati da Spazio VI spaziano dalla cultura all’ambiente, dall’urbanistica alle scienze, dalla sanità ai trasporti, dal sociale all’istruzione. Per ciascun argomento, l’obiettivo è creare un terreno di confronto tra persone, attraverso i modelli nazionali che più hanno successo.

In programma ci sono già iniziative ed eventi che non tarderemo a raccontare. In particolare, Andrea Pocosgnich ci anticipa che si sta lavorando per un convegno su cosa sia e cosa significhi fare teatro in periferia.

Flavio Quintilli

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