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28 aprile, anniversario morte Mussolini: ancora blitz di Azione Frontale

Nuovo blitz di Azione Frontale nei luoghi simbolo del Municipio VI, questa volta per commemorare la morte di Mussolini e piazzale Loreto

Monumento ai caduti di Villaggio Breda
Monumento ai caduti di Villaggio Breda

Che Azione Frontale sia un movimento dichiaratamente neofascista è ormai fatto noto. Dopo aver contestato il 25 aprile, giornata dedicata dallo Stato alla Liberazione, non poteva mancare la commemorazione della morte di Benito Mussolini. La morte di Mussolini avviene il 28 aprile 1945 a Giulino, una frazione di Como. Successivamente, i partigiani espongono il suo cadavere a Milano, in piazzale Loreto, assieme ai cadaveri di Claretta Petacci e a gerarchi della Repubblica Sociale.

“Piovon fiori su piazzale Loreto”, recita l’incipit delle locandine affisse da Azione Frontale presso i monumenti commemorativi del Municipio VI: al monumento di Villaggio Breda, di Finocchio, di Borghesiana. Per Azione Frontale il giudizio è netto: “Il 28 aprile è il giorno dell’infamia, della codardia, dell’odio che prevale su quel poco di umanità che risiede dentro ogni essere umano”. Quella di Azione Frontale non è semplice nostalgia del Duce, ma è una rivendicazione del “restiamo umani”, per certi versi. A piazzale Loreto, ricordiamolo, furono esposti i cadaveri di Benito Mussolini e di Claretta Petacci (ragazza di 33 anni), per far “sfogare” la gente. I cadaveri, i corpi esanimi di Mussolini, Claretta e di altri gerarchi furono oggetto di disumano scherno: questa è la rivendicazione di Azione Frontale.

Una presa di posizione oltre l’estrema destra

Monumento ai caduti di Finocchio
Monumento ai caduti di Finocchio

E fa un parallelo inquietante e drammatico: “Molte volte giustamente ci scandalizziamo per come l’ISIS si comporta con i suoi prigionieri politici, ma in fondo i vostri liberatori cosa hanno fatto?” Il paragone ISIS – Liberatori è di un azzardo che difficilmente potremo mai sentire o leggere da qualche altra parte. Quella di Azione Frontale è una presa di posizione che schiaccia pesantemente l’acceleratore dell’azione politica a destra e oltre.

“Purtroppo per loro – si legge nel comunicato stampa di Azione Frontale, riferendosi ai Liberatori – il Fascismo non risiedeva solo nel corpo di Mussolini, ma nello spirito e nel cuore di chi come noi a distanza di 75 anni combatte e vive ancora con quell’idea in fondo al cuore!”

Infine lancia la proposta: “In ogni quartiere o città Benito Mussolini deve essere ricordato nei monumenti targhe o cippi insieme ai caduti delle grandi guerre!”

Flavio Quintilli

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