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Torre Spaccata, rinasce l’accampamento abusivo nella “buca” dell’Augustea

Da qualche giorno sono ricomparse baracche e famiglie all’interno della “buca” a Torre Spaccata. La denuncia di Fratelli d’Italia

Le baracche dentro la "buca"
Le baracche dentro la “buca”

Vietati gli assembramenti. Ma che senso ha se, poi, ci sono alcune categorie di persone a cui è consentito fare quello che vogliono? È il caso degli immigrati accolti negli Sprar o nei CAS (Centri d’Accoglienza Straordinaria), tra i quali sono stati riscontrati casi positivi al Coronavirus. Ma è il caso anche dei senza fissa dimora, ovvero di chi vive per strada, come quelli che sono tornati a vivere nella “buca” dell’Augustea a Torre Spaccata.

La storia della Buca è infinita: accampamenti sgomberati e poi rinati, un incendio, poi ancora uno sgombero e infine oggi con il nuovo accampamento. La denuncia di Nicola Franco, capogruppo di Fratelli d’Italia, è rivolta direttamente al Municipio e al Campidoglio: “Non si trova una soluzione a questa buca. Tutti soldi buttati tra sgomberi e bonifica, se poi ogni volta stiamo da capo a dodici. Municipio e Campidoglio non possono far finta di niente: si deve intervenire subito! Con l’emergenza Coronavirus non possiamo permetterci il lusso di girarci dall’altra parte”.

20 famiglie per 1 buca

Nella “buca” sembra che si siano stabilite almeno 20 famiglie. Delle quali, ovviamente, nessuno sa nulla. Sono i cosiddetti “invisibili”, entità aliene alla società che, però, esistono. E non possono essere ignorate. Se il sindaco Raggi non se ne fosse accorto, è bene ricordarle che siamo in piena emergenza sanitaria a causa del contagio di Coronavirus. Come possiamo permettere che 20 famiglie vivano a quel modo?

“Non sappiamo nulla di queste persone – continua Nicola Franco – e ovviamente non sappiamo neppure se sono contagiati asintomatici o sintomatici. L’unica cosa che sappiamo è che queste persone escono la mattina e tornano la sera. Sono in giro tutto il giorno, senza guanti o mascherine. Chi ci dice che non abbiano contratto il Coronavirus e non siano portatori di quella malattia che ci costringe a casa da settimane? La nostra preoccupazione – conclude alla fine il capogruppo di Fratelli d’Italia – riguarda la salute di tutti, compresa quella di chi è costretta a vivere in quella buca”.

Flavio Quintilli

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