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Ponte di Nona, info e numeri della Croce Rossa Italiana

I volontari della Croce Rossa Italiana in prima linea per difendere e assistere i più fragili: raccolte alimentari, assistenza alla popolazione e la spesa sospesa

La sala operativa della Croce Rossa Italiana del Municipio VI
La sala operativa della Croce Rossa Italiana del Municipio VI

Nel Municipio VI, la Croce Rossa Italiana ha la sua sede operativa a Ponte di Nona, in via Luigi Crocco 21, con il suo comitato diretto dal presidente Raffaele Tamalio. Troviamo ad accoglierci Damiano Malcangi, responsabile del settore Comunicazione e Sviluppo per il Municipio. “La Croce Rossa ha una sede per ogni municipio – ci spiega Damiano – e ogni municipio è autonomo per quanto riguarda le attività e i servizi”. È incredibile vedere e sentire la passione di Damiano e degli altri volontari, tutti giovanissimi, nel parlare di quello che fanno.

Coronavirus

In questo periodo è evidente che le attività ordinarie siano sospese. La Croce Rossa, come anche la Protezione Civile o altre associazioni, è concentrata sull’emergenza Coronavirus. “Stiamo dando seguito a un’iniziativa nazionale – continua Damiano – che è il numero verde 800 065 510. A questo numero risponde la sala operativa nazionale, dove le richieste vengono poi smistate ai territori, tanto le richieste di aiuto quanto quelle di informazioni”.

Il Coronavirus ha costretto tutti, o quasi, a casa. Così, anche fare la spesa è diventato un problema. “Portiamo aiuto a chi non può uscire di casa perché anziano, diversamente abile o immunodepresso – racconta Damiano, presto raggiunto da Roberto Capitani, responsabile del settore Sociale – magari facendo la spesa alimentare o di farmaci al posto loro, per poi portargliela a casa. Ultimamente, però, è diventato difficile anche fare la spesa. I soldi stanno finendo, così con il settore sociale stiamo portando avanti la raccolta alimentare, attiva 365 giorni l’anno”.

Raccolta alimentare e la “spesa sospesa”

Roberto Capitani, responsabile settore Sociale, al lavoro
Roberto Capitani, responsabile settore Sociale, al lavoro

L’organizzazione nazionale ha trovato un bellissimo accordo con la catena di supermercati Tuodì. Presso 4 dei suoi punti vendita – Tor Bella Monaca, Torre Spaccata, Giardinetti, Prato Fiorito (ora Fresco Market) – il supermercato ha posizionato un carrello con il cartonato della Croce Rossa che invita a lasciare qui una spesa sospesa. Poi settimanalmente i volontari passano a ritirare e organizzano i pacchi alimentari per chi ha più bisogno.

“Non ci fermiamo però soltanto a livello nazionale – spiega Damiano – i nostri volontari bussano porta per porta ai supermercati, cercando di entrare in accordo con altri punti che non sono stati intercettati a livello nazionale”. È il caso del supermercato Sigma di via di Vermicino o della pizzeria Fantasie di Napoli di Castelverde.

La solidarietà però non arriva solo per gli alimenti. Hanno ricevuto infatti la donazione di mascherine, di questi tempi introvabili, da parte di Non solo casa di Finocchio o la fornitura di due mezzi Renault che vanno ad ampliare la flotta a disposizione dei volontari.

È il caso di dire che questa è “Un’Italia che aiuta”, come recita lo slogan della Croce Rossa Italiana, che ci rende, o ci dovrebbe rendere, più fieri di essere italiani.

Diventare volontario temporaneo

Per far fronte all’emergenza Coronavirus, la Croce Rossa Italiana ha istituito la possibilità di diventare volontario temporaneo, con una formazione di base che permette di essere impiegato subito sul campo. Sia per questa formazione, di base, che per quella ordinaria che viene fatta durante tutto l’anno, “Arrivano sempre più richieste da parte dei giovani – conclude Damiano – ed è bello vedere tanta richiesta di partecipazione attiva da questa fascia d’età”. Un interesse da parte dei ragazzi che forse trae origine dalla forte presenza su Facebook o su Instagram.

Ci siamo promessi di tornare a trovare i volontari della Croce Rossa Italiana a Ponte di Nona, per raccontare tutte le loro attività, rivolte interamente al territorio del Municipio VI. Un motivo in più per sperare che finisca presto questo incubo del Coronavirus.

Flavio Quintilli

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