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Colle del Sole, messa in sicurezza (che non c’è) dell’asse Modolo Borutta

L’annuncio trionfale dell’Assessore Ziantoni viene preso di mira dal Partito Democratico: “Becera propaganda”

L'asse Modolo Borutta nell'intersezione su via Calasetta
L’asse Modolo Borutta nell’intersezione su via Calasetta. Fonte: Facebook

Colle del Sole ha bisogno che sia realizzato l’asse inter quartiere Modolo Borutta. Su questo non ci piove e non c’è da discutere. Troppo a lungo i cittadini hanno atteso, troppi soldi pubblici sono stati spesi senza mai vedere la luce in fondo al tunnel. Un cantiere più che decennale, al centro di procedure fallimentari: avrebbe dovuto collegare via Prenestina e via di Borghesiana attraverso via Modolo, via Calasetta e via Borutta, tagliando Colle del Sole da parte a parte, utile anche per i cittadini di Due Colli.

Il cantiere così è diventato terreno di rifiuti e, nel migliore dei casi, piccola occasione per realizzare un orticello. L’ultima voce che si è avuta del cantiere è del 25 marzo, quando a mezzo stampa, in un articolo di Roma Today, Katia Ziantoni annunciava finalmente il “ritorno della sicurezza” in via Modolo. “È stata rimossa la gru da cantiere, i container ed è stata bonificata tutta l’area dove sorge lo scheletro della struttura – ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente Ziantoni – ora ci auguriamo che anche i cittadini dimostrino maggiore impegno e attaccamento alla cosa pubblica e la smettano di abbandonare rifiuti all’angolo della strada per non rendere vano l’intervento delle istituzioni”. Come no: sempre colpa dei cittadini.

Messa in sicurezza? Macché: semplice bonifica

Chiariamo: non è l’annuncio che Colle del Sole e Due Colli attendevano. È l’annuncio della bonifica di un’area di cantiere. Dobbiamo forse ritenerlo concluso? Alle dichiarazioni della Ziantoni, il Partito Democratico ha lanciato una lunga invettiva: “Rimaniamo esterrefatti – si legge nel comunicato – dinanzi a chi, in questo momento drammatico che stiamo vivendo, continua a fare una propaganda becera e soprattutto profondamente vuota e ai limiti del mendace”.

Sotto il tiro dei Democratici è la posizione “mendace” dell’Assessore Ziantoni, che ha parlato di messa in sicurezza. “Seppure si sia provveduto alla rimozione di tutto il materiale presente – continua il comunicato – non si è in alcun e serio modo messa in sicurezza la zona inibendone possibili future azioni illecite di sversamento di rifiuti che in molti casi sono di complicato smaltimento e finanche pericolosi per la salute dei residenti”.

La strigliata del PD

E striglia l’Assessore che ha voluto dare lezione ai cittadini “zozzoni”: “Non può considerarsi una misura di sicurezza il richiamo al maggiore impegno e attaccamento alla cosa pubblica dei residenti, forse per alcuni offensivo. Invitiamo, ancora una volta, le istituzioni tutte del Municipio – conclude la nota – a concentrarsi sulla gestione locale della terribile emergenza sanitaria che stiamo vivendo e di farlo non con sterili propagande ma con atti a sostegno di tutti i cittadini e la realtà della nostra comunità”.

Flavio Quintilli

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