Coronavirus, Rampelli interroga il Governo sugli ospiti SPRAR fermati per mancato rispetto normative

Il Vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, interroga Conte, Speranza e Lamorgese per chiedere il numero degli ospiti SPRAR che sono stati effettivamente fermati dalle Forze di Polizia

Mancato rispetto delle normative presso piazza Venezia, Roma
Mancato rispetto delle normative presso piazza Venezia, Roma. Fonte: Il Primato Nazionale

Il coronavirus ci tiene in casa da una settimana. Ci erano arrivate delle segnalazioni da cittadini, però, che lamentavano un non rispetto delle restrizioni previste per l’emergenza sanitaria da parte di alcuni. Evidentemente, non siamo i soli ad aver ricevuto segnalazioni di questo genere, se queste sono arrivate fino al Governo. Il Vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli (Fratelli d’Italia), ha ritenuto opportuno presentare un’interrogazione diretta al Presidente Conte, al Ministro della Salute Speranza e al Ministro dell’Interno Lamorgese: “Quanti sono gli ospiti dei Servizi di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati fermati per il mancato rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria Covid19”?

Ne abbiamo parlato due giorni fa: una fonte della Polizia ci ha confermato che, almeno nell’are di Roma, gli ospiti degli SPRAR rappresentano una grandissima fetta dei fermati per il non rispetto delle restrizioni previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. E le segnalazioni che ci sono arrivate, immagini e video, denunciano proprio questa situazione. In particolare, Rampelli segnala i numerosi bivacchi di immigrati presso le piazze centrali delle città italiane, come piazza Venezia a Roma.

“Alcune testate giornalistiche hanno mostrato come a piazza Venezia, nel centro della Capitale, gli immigrati bivaccano ammassati sui gradini della piazza e si assembrano nelle aree verdi della Capitale – leggiamo nell’interrogazione – non è chiaro come mai aumentano le segnalazioni della presenza di gruppi di stranieri che si assembrano davanti a pseudo alimentari, anch’essi gestiti da stranieri, che in realtà vendono birra”.

A Roma, il centrodestra è unito nel chiedere unanimemente maggiori controlli. Da un lato Maurizio Politi (capogruppo Lega in Campidoglio), chiede al Sindaco Raggi attenzione soprattutto nei confronti degli “alimentari etnici” che, nella realtà dei fatti, vendono birra; dall’altro Nicola Franco (capogruppo Fratelli d’Italia in Municipio VI), chiede di “presidiare stabilmente i centri SPRAR”, con ausilio di protezione civile e esercito. Anche perché, sottolinea Franco e rilancia Rampelli, “gli ospiti degli SPRAR, peraltro, non avrebbero necessità di uscire, posto che gli alimenti e i farmaci sono forniti dal centro”. Quindi possono benissimo far uscire un gruppo di persone alla volta. “Quando rientra un gruppo, esce un altro gruppo – conclude Franco – un po’ come facciamo noi in fila al supermercato”.

Flavio Quintilli

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