Torre Angela, via Atlante è il caos. Il Municipio: “Avete ragione”, ma resta tutto così

Il recente cambio di viabilità, del novembre scorso, ha mandato in tilt il traffico di Torre Angela

L'incrocio tra via Anteo e via Atlante, all'altezza delle Poste
L’incrocio tra via Anteo e via Atlante, all’altezza delle Poste

A novembre 2019 la Commissione Mobilità, presieduta da Fabrizio Tassi (Movimento Cinque Stelle), ha cambiato il senso unico di marcia su via Atlante. Da doppio senso diventa senso unico e permette di uscire solo su via Anteo. Da via Alcinoo non si può proseguire verso via Giuturna; mentre, da via Giuturna, non si può procedere verso via Alcinoo. In entrambi i casi si può solo uscire su via Anteo. Una pazzia che ha generato il caos tra i residenti.

 La motivazione del Municipio nasceva dalla necessità di Ama di raccogliere la spazzatura, a seguito del fallimento del porta a porta e del ritorno ai vecchi cassonetti. Cambiando il senso di marcia di via Atlante, prima a doppio senso e ora a senso unico, i camion dell’Ama non trovano più ostacoli, e la raccolta procede regolarmente. Eppure, “Basta fare un giro su via Atlante per vedere che la raccolta non è affatto regolare – spiega Clevio Guercioni, residente di Torre Angela ed ex consigliere della giunta Smedile dell’allora Circoscrizione VIII del 1995 – il Municipio ha cambiato la viabilità che avevamo pensato 25 anni fa. Per 25 anni ha funzionato benissimo, poi sono arrivati loro e adesso è il caos”.

Un imbuto su via Anteo

Tutto il quadrante compreso tra via Alcinoo e via Giuturna (soltanto le prime 4 palazzine), ha una sola via d’uscita: via Anteo. Si entra da via Achemenide e via Alcesti, ma si può uscire solo da via Anteo, su cui insistono un bar e l’ufficio delle poste. Il traffico di clienti e utenti è tale da far impazzire la viabilità di via Anteo, che prima era sopportabile proprio perché aveva un altro senso di marcia e perché non era l’unica via d’uscita. Oltre 1200 persone intrappolate che non hanno modo di uscire di casa se non attraverso via Anteo.

Clevio Guercioni ha provato a spiegarlo al Municipio in più occasioni: durante le commissioni, durante i consigli municipali. Niente. Le uniche risposte che ha ricevuto sono state: “Lei ha ragione”. La soluzione sarebbe a portata di bimbo: “Girate il senso di via Alcesti. Date alla gente una seconda via d’uscita”. Non sembra difficile. O no?

Tutto il quadrante compreso tra via Alcinoo e le prime 4 palazzine di via Giuturna si ritrova così a convergere (e litigare) su via Anteo.

Richiesta di sopralluogo

Antonio Villino, consigliere di Fratelli d’Italia, è stato l’unico ad aver risposto all’appello di Guercioni di fare un sopralluogo su via Anteo e via Atlante. “Sono stato il primo a fare il sopralluogo con il Comitato di Quartiere – spiega Villino – e ad aver portato all’attenzione del Presidente Tassi questa situazione. Ho ribadito più volte in aula, alla maggioranza, che è necessario intervenire con urgenza sui sensi unici e sui divieti di sosta di questo quadrante”.

Oltre ai sensi unici, infatti, è nata anche la problematica del divieto di sosta su entrambi i lati della strada. “Questa è una borgata nata abusivamente – ammette Guercioni – se la gente non può parcheggiare la macchina in strada, dove la mette? Il Municipio può mantenere il divieto di sosta su strade larghe dieci metri, come via Proserpina, ma come fanno i cittadini di via Anchise o di via Alcesti, se non possono parcheggiare?”

Com’era prima: razionalità

Via Atlante era a doppio senso, costituendo di fatto una via parallela a via di Torrenova, la strada principale; così come, dall’altro lato di via di Torrenova, corre tutt’ora parallela via dei Centauri. Le strade che incrociano via Atlante erano “una a entrare e una a uscire”, ci spiega Guercioni, autore del disegno di quel vecchio schema assieme all’ex Presidente Smedile nel 1995. Oggi, invece, lo schema razionale di alternare le strade che entrano e escono da via Atlante ha lasciato posto a questa follia.

Sono stati poi invertiti i sensi di marcia di via Alcesti e di via Anteo. Per 25 anni si usciva da via Alcesti e si entrava da via Anteo, ora invece è il contrario. Le conseguenze? “Ogni mattina è un litigio, uno strombazzare di clacson a qualsiasi ora – lamenta Guercioni, raggiunto anche da altri cittadini che rappresentano le medesime istanze – Addirittura l’altro giorno [il 5 marzo, ndr] un camion ha rotto il servosterzo perché non riusciva a fare manovra, e c’è voluto l’aiuto di altre 3 persone per girare il volante. Ma vi pare normale?”

Insomma, a noi sembrano proposte sensate, quelle di Guercioni. Che costa venire incontro ai cittadini e invertire, almeno, il senso di marcia di via Alcesti? Almeno, in questo modo, i cittadini avrebbero due strade d’uscita.

Flavio Quintilli

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