San Vittorino, il borgo dimenticato del Municipio VI. Le proposte di Villino (FdI)

Borgo medievale, castello, santuario, cascate, bosco: San Vittorino ha tutto. Tranne gli amministratori locali

“Occorre rilanciare il borgo medievale di San Vittorino – spiega Antonio Villino, consigliere di Fratelli d’Italia del Municipio VI – perché ad oggi è lasciato a se stesso. Non si interviene nella manutenzione, non si fanno opere, addirittura si chiudono l’ufficio postale e quello anagrafico”. L’ufficio anagrafico, fino a un paio d’anni fa nella sede distaccata del Municipio VI di San Vittorino, oggi non c’è più, esattamente come non ci sono più le poste. Un borgo isolato, “lasciato, abbandonato a se stesso”, usando l’espressione di Villino.

A margine del sopralluogo di Fratelli d’Italia presso le palazzine Ater di San Vittorino, Antonio Villino ha insistito molto sulle richieste di San Vittorino al Municipio VI: “Ho più volte sollecitato il Municipio VI, sia attraverso interrogazioni che attraverso interventi in aula, la riqualificazione del borgo di San Vittorino. Ci sono degli interventi urgenti da fare, a partire dall’unica strada di accesso al borgo, ovvero via di San Vittorino, attualmente chiusa a metà per frana. Da mesi, l’unica via d’entrata e uscita al paese è a senso unico alternato”.

Il palo dell'illuminazione tra le fronde: quando è buio, la strada resta buia
Il palo dell’illuminazione tra le fronde: quando è buio, la strada resta buia

Oltre la strada, i problemi interessano molti temi, dalla sicurezza stradale alla scuola, per non parlare della salute pubblica. “L’illuminazione pubblica è pressoché assente – continua Villino – perché i lampioni sono in mezzo alle fronde degli alberi. Così, quando la luce si accende, questa viene filtrata dalle foglie e la strada resta buia. Ho chiesto innumerevoli volte almeno la potatura degli alberi, ma nessuno si è mosso”.

Riguardo la salute, la proposta di Villino è la “Creazione di una stazione sanitaria di pronto soccorso. Se qualcuno si sente male occorre chiamare Tivoli o Tor Vergata; se è grave, l’ambulanza non fa in tempo a venire che la gente muore”. Mentre sul monumento ai caduti esprime una nota di sollievo, perché “Il Municipio ha accolto la proposta di riqualificare l’area e rendere nuovamente decorosa la piazza”.

Flavio Quintilli

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