Coronavirus, operai delle pulizie del Palaexpo costretti a lavorare senza materiali disinfettanti

Assenza del materiale informativo dell’OMS e disinfettanti al Palaexpo e Macro. La questione arriva al Campidoglio

Il museo Macro
Il museo Macro

Scuole chiuse, centri anziani chiusi, vietate strette di mano, baci e abbracci. Il coronavirus è una minaccia che occupa ormai stabilmente la mente e la quotidianità degli italiani, purtroppo. La segnalazione allora di alcuni operai che lavorano per la committenza di Palaexpo e Macro, in merito all’assenza di materiale disinfettante e materiale informativo, è alquanto surreale.

Già dal 29 febbraio gli operai facevano presente alla committenza Palaexpo che la ditta non aveva fornito né l’informativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità né i materiali disinfettanti. Eppure, la ditta ha obbligato all’autocertificazione i dipendenti che devono dichiarare, su espressa indicazione dell’OMS, che si impegnano “Ad adottare tutte le prevenzioni atte a prevenire la diffusione del COVID-19”.

È evidente l’inquietudine degli operai, dunque, che da un lato si trovano a dover autocertificare di adottare tutte le prevenzioni disposte da OMS e Autorità Nazionali, e dall’altro a non ricevere i materiali disinfettanti né l’informativa sanitaria, benché obbligatoria a norma della legge sulla sicurezza sul posto di lavoro.

Alessandro Scermino, portavoce di alcuni operai della ditta appaltante, è riuscito a far emergere tutta l’assurdità della vicenda. Purtroppo per Scermino, tuttavia, il suo impegno a tutela dei diritti dei lavoratori sembra costargli caro. Infatti, ci sottolinea come lui sia stato “Caposervizio da 20 anni alla struttura del museo Macro, trasferito e poi licenziato per aver segnalato questi e altri episodi”.

La questione sanitaria non è comunque rimasta un puntino nel vuoto; Andrea De Priamo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea Capitolina, ha richiesto la convocazione di una Commissione Controllo e Garanzia relativa “Ad alcune problematiche riguardanti segnalazione di alcune anomalie nei rapporti di lavoro riscontrate da parte di alcuni dipendenti delle Partecipate di Roma, in particolare dell’Azienda Speciale Palexpo e Macro”.

Dopo la segnalazione del 29 febbraio, sono arrivati i materiali disinfettanti, ma sono chiusi in un armadietto di cui gli operai non possiedono la chiave. Facendo così, in pratica, a norma di legge sono tutelati perché i materiali ci sono; e al tempo stesso si tutelano dal doverne comprare ancora una volta terminati. “Inoltre – aggiunge Scermino – la ditta è inadempiente dal 15 aprile 2019 alla fornitura dei servizi periodici. Addirittura, violano la norma allungando i prodotti da impiegare, come dimostriamo nella foto”.

I detergenti"allungati" con acqua denunciati da Alessandro Scermino
I detergenti”allungati” con acqua denunciati da Alessandro Scermino

Flavio Quintilli

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