Carabiniere ferito in via San Biagio Platani, ma il criminale viene arrestato

Storia a lieto fine e scena da film raccontata dai residenti che non vogliono essere riconoscibili

In via San Biagio Platani qualcosa sta cambiando. Ne abbiamo parlato recentemente, a seguito di un disastroso incidente automobilistico, che solo miracolosamente non ha prodotto una tragedia. Questa volta, un militare dei Carabinieri se l’è vista brutta, ma fortunatamente tutto è finito per il meglio.

Riportiamo integralmente un’intervista anonima a un residente:

Verso le 16 di oggi pomeriggio [17 febbraio], una pattuglia dei Carabinieri si ferma in via San Biagio Platani per fermare un ragazzo. Lui si gira e non fa resistenze; il Carabiniere lo raggiunge e lo porta verso il collega. Allora, il ragazzo si gira di scatto per divincolarsi dalla presa del Carabiniere, il quale riceve una gomitata in pieno volto. Il ragazzo riesce così a liberarsi e a fuggire per il prato dall’altro lato della strada [siamo all’altezza del civico 328, tra la pizzeria e lo studio medico, ndr].

Il Carabiniere ha riportato subito una ferita all’arcata sopraccigliare, il volto gli si è riempito di sangue. Doveva essere qualcosa di importante, perché sono poi accorsi dei rinforzi, anche in borghese. Il ragazzo è fuggito nei prati verso un casolare abbandonato. I militari si sono tuffati all’inseguimento e nel giro di dieci minuti sono riusciti fuori sulla strada con il ragazzo ammanettato.

Il far west a cui siamo abituati in questa zone della periferia est di Roma sta forse conoscendo una parabola discendente? Il mese scorso c’era stata una grande retata tra Borghesiana e Prato Fiorito, producendo ben 13 arresti legati allo spaccio di droga. Questa volta, soltanto un ragazzo di cui però non si sa ancora nulla.

La paura dei cittadini è talmente grande da non voler nemmeno fare foto o video di quanto accade. Quando uno di loro ha contattato la redazione, abbiamo chiesto la gentilezza di avere una foto, un qualcosa da allegare all’articolo che state leggendo. Ebbene, la risposta è stata: “Ma io qui ho famiglia”. Non sappiamo se è chiara la gravità di questa frase, eppure è qui il fulcro del desiderio di sicurezza dei cittadini. Quella descritta è una scena da film: pattuglie che convergono verso un obiettivo, inseguimento nei prati: una foto, un video, se ci fosse stata l’occasione, chi non l’avrebbe fatto? E invece no, meglio non rischiare. Il far west non ammette “spie”, non ammette “infami”.

È bene vedere le divise delle Forze dell’Ordine in giro per i nostri quartieri, a difenderci dalla criminalità. Ovviamente i complimenti più grandi vanno al Carabiniere ferito, a cui porgiamo anche l’augurio di tornare a servire presto la Nazione.

La Redazione

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