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Tor Bella Monaca, case senza acqua: la denuncia di Molinari (Asia-Usb)

Intere famiglie da 4 mesi senza acqua in casa. Per lavarsi, costretti a chiedere ospitalità ad amici e parenti

La torre di via Santa Rita da Cascia senza acqua
La torre di via Santa Rita da Cascia senza acqua

A Tor Bella Monaca, in via Santa Rita da Cascia, intere famiglie sono senza acqua da 4 mesi. L’intervento alla “Torre della Legalità”, voluto dal Municipio VI, ha generato effetti imprevisti: staccate le utenze dell’acqua. A denunciare il fatto in Consiglio, questa mattina, Maria Vittoria Molinari (Asia-Usb, già candidata in Regione Lazio per Potere al Popolo), che ha riferito come il problema sia stato già posto a conoscenza di tutti gli organi politici.

“È ora che vi prendiate delle responsabilità – tuona Molinari – Il Sindaco è responsabile della salute pubblica. Qui, a rischio, c’è la salute di ogni cittadino. L’acqua è un bene primario, non è possibile accettare che si possa vivere senza acqua”. Il problema evidenziato dalla Molinari, in presenza di consiglieri e cittadini, diventa drammatico considerando l’articolo 5 del decreto 47/2014 Renzi-Lupi, che stabilisce che “chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge”.

Una volta chiuso il contatore, in pratica, non si riallaccia più l’utenza.

“Non ci sono risposte”

Il Presidente del Consiglio, Alberto Ilaria (M5S), ammette tutta la propria impotenza: “Non ci sono risposte”. Molinari e i cittadini presenti sono ovviamente poco soddisfatti della risposta, che insistono, chiedendo degli impegni. “Dovete dire che ora chiamate il Sindaco – gli risponde Molinari dalle sedie del pubblico – È l’unica che può chiedere che siano riallacciate le utenze. E dovete chiamare anche il direttore dell’Ater”, ovvero l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale.

Ilaria però insiste: “Non possiamo dire tempi, non so cos’altro fare. Posso impegnarmi a girare la nota della dichiarazione al Presidente del Municipio e agli organi competenti”.

Prende parola Fabrizio Compagnone, capogruppo del Partito Democratico: “Fate scendere il Presidente del Municipio, non potete mandare via i cittadini senza dar loro una risposta. Non si può far finta che manchi un organo esecutivo al Municipio. Chi sedeva qui prima di voi non faceva iniziare il consiglio se non scendevano Presidente e Assessore competente. Non potete mandare via i cittadini senza uno straccio di risposta. E sarò qui a ricordarvelo fino ad aprile 2021, se non cadrete prima”.

Anche per Dario Nanni (Misto), “È assurdo pensare che nel 2020 ci siano persone senza acqua pubblica. Sì, perché vorrei ricordare che l’acqua è un bene pubblico e che la sua assenza diventa una questione di salute pubblica. Mi auguro che la situazione si possa risolvere al più presto, perché sono già passati 4 mesi. Se il problema fosse nato una settimana fa era un conto: ma qui, dopo 4 mesi, non è stato ancora risolto nulla. Questo dà bene il taglio del livello di chi non riesce a risolvere nemmeno i problemi di base. In 4 mesi si costruiscono i palazzi, invece qui non si dà l’acqua nemmeno a chi già ce l’ha nelle tubature”.

Flavio Quintilli

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