La Cultura non ha casa al Municipio VI. Compagnone (PD): “Un altro fallimento della Giunta”

La Consulta Cultura non esiste più da 4 anni al Municipio VI. La denuncia arriva da Fabrizio Compagnone, capogruppo dem: “Sorti del territorio lasciate in mano a eventi sporadici”

municipio vi

La Cultura è o non è. Nel Municipio VI, purtroppo, non è. Non esiste più la Consulta Cultura, che da regolamento viene rinnovata a ogni amministrazione. Invece, dopo Scipioni, la Giunta Romanella non ha pensato, o non ha voluto, rinnovare la Consulta. A denunciare la grave mancanza è il capogruppo del Partito Democratico, Fabrizio Compagnone: “Si sta perdendo l’opportunità di un rilancio socio-culturale che può essere offerto dall’istituzionalità di una reale rete associativa culturale in grado di lavorare in maniera sinergica e produttiva”.

La Consulta Cultura è un organo municipale che permette alle realtà associative locali di fare rete ed eleggere un presidente che faccia da tramite con l’Istituzione. Senza Consulta, salta l’intermediazione. Infatti, in questi quattro anni, “Le sorti del territorio sono lasciate in mano a eventi sporadici e riconducibili a singole realtà – incalza Compagnone – Si fa fatica a creare quel collegamento tra soggetti che hanno un immane e reale stato di bisogno, ancora più in queste zone di Roma”.

Con gli occhi del poi, ci sentiamo di dare ragione a Compagnone. In effetti, nei 4 anni di amministrazione Romanella non ci sono state altro che manifestazioni sportive e/o culturali estemporanee. “Si è persa un’occasione: quella di coinvolgere tutte le associazioni per creare una rete, per fare un lavoro ad ampio raggio che coinvolga tutto il territorio facendo rete”, spiega ancora Compagnone.

Questa mancanza, abbiamo notato, è un leit motiv del M5S. In tutti i municipi di Roma, infatti, manca la Consulta della Cultura. Solo il Municipio IX rappresenta un’eccezione, almeno stando al portale di Roma Capitale.

Perciò, non crediamo che questo sia soltanto “Un altro fallimento di una giunta municipale sempre più lontana da quelle realtà che però nonostante tutto e tutti continuano ad animare, seppur lontane dalle istituzioni, la nostra comunità”, come dice Compagnone. È, invece, un fallimento dell’intera Giunta Raggi, che con la Cultura ha avuto davvero poco a che fare. In ogni caso, conclude il capogruppo dem, “I nodi stanno arrivando al pettine, e nel prossimo anno e mezzo ci sarà la resa dei conti. È tempo che vengano sanate tutte le questioni che sono state lasciate in sospeso”.

La Redazione

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