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Collina della Pace, il fallimento del M5S e la vittoria del Centro Anziani

È finita. Dopo 3 anni e mezzo è finita la guerra del M5S contro il Centro Anziani Pierino Emili di Finocchio, a Collina della Pace. Il Centro Anziani resterà al suo posto

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Il centro anziani Pierino Emili finalmente ha vinto. Il M5S non sarà più cacciato dalla sua sede sulla Collina della Pace

Collina della Pace o della Guerra? Il Movimento Cinque Stelle, da quando si è insediato 3 anni e mezzo fa, ha fatto di tutto per cacciare gli anziani di Finocchio da Collina della Pace. Hanno usato tutte le armi a loro disposizione, andando però incontro a una sonora sconfitta.

La guerra del M5S ha origini inspiegabili. Un accanimento davvero difficile da comprendere. Era iniziato tutto con una delibera, votata a marzo 2017, in cui si annullava una delibera del governo precedente: quella con cui si assegnava il casaletto della Collina della Pace al Centro Anziani Pierino Emili.

Una guerra contro gli anziani

Il M5S aveva preso di mira il casaletto, forse non senza lo zampino di qualche associazione che da sempre, lì sulla Collina, avrebbe preferito installare un bel bar o punto di ristoro. Fatto sta che i grillini non hanno mai voluto sentire ragioni. Per loro gli anziani da là dovevano sloggiare. Ma dove? “Al loro centro anziani di via Massa Silani”, spiegavano in tempi più remoti, la sede che avevano in precedenza.

Il M5S, nonostante gli anziani si fossero già appellati a TAR e Consiglio di Stato, avevano tenuto la barra dritta, finanziando la ristrutturazione e la messa a norma proprio dei locali di via Massa Silani. Una spesa vicina ai 100mila euro.

Questa era la priorità di Romanella & Friends: cacciare gli anziani a qualsiasi costo.

Infine, la vittoria: il Centro Anziani resta dov’è

Gli anziani non si sono mai arresi. Si sono rimboccati le maniche, come fecero in gioventù quando costruirono la borgata Finocchio, e si sono difesi a colpi di bolli e carte bollate. Un salasso autofinanziato che è servito a coprire le spese legali per i ricorsi al TAR del Lazio e al Consiglio di Stato.

A dicembre, dopo 3 anni di battaglie legali, infine la Giustizia ha trionfato. Il Centro Anziani ha ufficialmente conquistato il diritto a rimanere nei locali di via Bompietro, sulla Collina della Pace. “Un grande successo al quale hanno partecipato tante realtà – commenta Franco Grimolizzi, Presidente in pectore del Centro Anziani Pierino Emili – a cominciare dagli avvocati Claudia Lepore e Diego Vaiano, per continuare poi con le associazioni a noi vicine fino alle Suore dell’Istituto San Francesco con le quali collaboriamo da anni”.

Dal Municipio, non una parola. Una parola di scuse, un gesto di riavvicinamento. Non c’è stato nulla. Per tre anni gli anziani di Finocchio hanno vissuto con la paura di dover lasciare la loro sede comunitaria; per tre anni hanno sostenuto spese al di là delle loro capacità economiche; per tre anni sono stati trattati come abusivi dalle Istituzioni. Non una parola di scuse.

E quanto ci è costato, a noi contribuenti, questa guerra insensata e inutile? L’Avvocatura Capitolina, che ha preso le parti di questa scellerata amministrazione, è pagata da tutti noi. E la ristrutturazione dei locali di via Massa Silani? Cui Prodest?! Cosa ci facciamo, ora? Domande a cui, si spera, possano giungere presto delle risposte.

Dalla redazione i nostri sinceri auguri al Centro Anziani Pierino Emili di via Bompietro, Collina della Pace.

La Redazione

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