Tor Bella Monaca, ancora nulla sul parco giochi Adelandia. Nanni: “Rispettare accordi presi”

Adelandia ha tenuto un intero quartiere con il fiato sospeso. L’amministrazione grillina ha notificato lo sfratto, per poi cambiare idea. Oggi Nanni torna sull’argomento

adelandia

Adelandia è lo storico parco giochi di Tor Bella Monaca, attivo da 36 anni. Quasi due mesi fa era venuto a mancarne il fondatore, Roberto Dell’Acqua, controfigura di Roberto Benigni, Bud Spencer e Terence Hill. Era diventato giostraio per caso, dedicando il parco alla moglie Adele. Roberto è morto il 16 settembre scorso, e di lì a breve era arrivato lo sfratto dall’Amministrazione Cinque Stelle: abusiva era infatti l’occupazione del parco da parte della figlia Denise.

Il Municipio VI è stato messo alle strette dalle opposizioni, in particolare dall’impegno del capogruppo della Lista Marchini, Valter Mastrangeli, che aveva fatto partire una riuscitissima raccolta firme. “Eletti per sfrattare Rocca Cencia, ora sfrattano i bambini”, aveva ironizzato Mastrangeli su Facebook. Così, il 13 novembre scorso la Commissione Commercio fa dietrofront, e insieme ad essa il Consiglio, che il giorno dopo vota la sospensiva della determina di sgombero.

Nanni: “Rispettare gli impegni presi”

Lo storico fondatore di Adelandia, Roberto Dell'Acqua. Foto di Fabio Moscatelli
Lo storico fondatore di Adelandia, Roberto Dell’Acqua. Foto di Fabio Moscatelli

Qualcosa però non va come dovrebbe. Per Nanni “L’assurda vicenda che ha visto coinvolto il Parco giochi Adelandia non ha ancora trovano la parola fine”, fa sapere in una nota. “Mi permetto di ricordare – continua il comunicato – che quel parco è diventato negli anni uno dei simboli di Tor Bella Monaca visto che sta lì da quasi 40 anni. Va aggiunto che la famiglia Dell’Acqua svolge quell’attività sulla base di un’autorizzazione concessagli nel 1983 dall’allora VIII Circoscrizione, è vincitrice di un bando pubblico comunale e ha sempre pagato il canone mensile d’affitto per l’utilizzo di quello spazio”.

Pur riconoscendo il merito al Municipio di essere tornato sui suoi passi, Nanni recrimina l’assenza di una soluzione a distanza ormai di un mese. Al di là del fatto che “negli anni ha ospitato gratuitamente tanti bambini meno fortunati”, come ricorda Nanni, il Consiglio ha votato il 14 novembre un atto all’unanimità. “Dispiace dover sottolineare che “Nonostante le oggettive responsabilità dell’amministrazione comunale – prosegue Nanni – silente per quasi 40 anni, e a fronte degli impegni presi dall’attuale maggioranza, non sia stata ancora trovata soluzione a questa situazione”.

“Mi auguro – conclude Nanni – che i 5 Stelle rispettino gli impegni presi pubblicamente, anche per evitare uno scontro con il quartiere che non accetterebbe in nessun modo, la chiusura di quello che è un simbolo di quel territorio, come ampiamente dimostrato dalle migliaia di firme che abbiamo raccolto”.

La Redazione

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