Pedaggio A24 Lunghezza – Ponte di Nona. La lettera di Nanni a Conte

Il consigliere Dario Nanni chiede al Presidente Conte chiarezza sui pedaggi autostradali che da anni tartassano i cittadini di Roma Est

Casello Lunghezza
Casello Lunghezza. Fonte: nuovapontedinona.org

Chi abita a Roma Est lo sa: per entrare a Roma da Roma c’è un pedaggio da pagare. Come i fiorini in “Non ci resta che piangere”, a ogni passaggio ci tocca sganciare il soldo. Nonostante le promesse iniziali, che avrebbero dovuto escludere dal pagamento i cittadini di Roma Est, nella realtà i fatti sono andati diversamente.

Questa mattina, il consigliere Dario Nanni (Misto) è tornato sull’argomento interpellando i vertici dello Stato: il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli.

Le prime azioni di Nanni

“Dopo anni che seguo questa vicenda sono giunto alla conclusione che il pagamento del pedaggio delle complanari della A24 può essere annoverato tra i grandi misteri d’Italia”. Così in una nota Dario Nanni (Misto) consigliere del VI Municipio. “Oggi ho scritto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedergli di fare chiarezza una volta per tutte su questa vicenda, sulla quale mi batto da anni. Mi permetto di ricordare infatti che fui il primo alla fine del 2013 a scoprire che l’utilizzo delle complanari sarebbe stato a pagamento. Infatti da presidente della commissione lavori pubblici di Roma Capitale convocai una commissione con all’ordine del giorno proprio la viabilità locale della A24. A seguito di quella notizia presentai tutta una serie di atti e di richieste”.

“In primis – ricorda Nanni – presentai in Consiglio Comunale una mozione che venne approvata e che impegnava gli uffici del Comune di Roma a convocare una conferenza alla quale avrebbero dovuto partecipare tutti i soggetti interessati. Poi richiesi un parere all’avvocatura comunale sulla procedura che doveva essere adottata per la consegna dei tratti stradali di accesso ai caselli autostradali. Sollecitai i ministeri e le commissioni parlamentari competenti per avere la documentazione in loro possesso rispetto agli accordi stipulati tra gli stessi e chi gestiva l’autostrada in oggetto. Scrissi all’allora Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per chiedergli di farsi carico di questa vicenda”.

“A parte le classiche risposte di circostanza non ebbi nessun riscontro concreto né tanto meno un impegno tangibile da parte di qualcuno a chiarire di come stavano effettivamente le cose. A questo punto, visto che in questo periodo l’attuale governo sta riesaminando i rapporti con alcuni gestori di rete autostradali ho scritto al Presidente Conte, allegandogli anche una sintesi argomentativa, chiedendogli a nome di migliaia di cittadini di chiarire come stanno effettivamente le cose. È assurdo – conclude Nanni – che quella che era stata pensata come un’opera pubblica realizzata nell’interesse generale è diventato l’ennesimo servizio a pagamento per i cittadini”.

Le domande a Conte

Nanni, nella sua lettera, ha fatto domande precise e puntuali ai suoi interlocutori. Riportiamo di seguito quanto chiesto:

  1. Quanto è il costo finale sostenuto per realizzare le complanari
  2. Chi ha realizzato le complanari
  3. Quali sono state le procedure utilizzate per l’assegnazione dei lavori
  4. Chi ha finanziato la realizzazione delle complanari
  5. Chi ha stipulato l’accordo per la parte pubblica e quale è l’interesse pubblico perseguito
  6. Per quanto tempo il gestore ha diritto a riscuotere il pedaggio
  7. Quanto ha incassato sino ad oggi il gestore dell’autostrada dai caselli di Ponte di Nona, Lunghezza e Settecamini
  8. Quanto è stato investito in manutenzione in termini assoluti ed in percentuale rispetto alle entrate derivanti dal pedaggio

Spetterà adesso a Conte e De Micheli dare una risposta. Ma, se la storia ci è maestra di vita, sappiamo già che di risposte non ne avremo.

La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *