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Rocca Cencia rimarrà, altro che chiusura. Solo propaganda

Al Consiglio Straordinario del Campidoglio è parso chiaro che Rocca Cencia sopravvivrà alla Raggi, che nulla ha fatto per mantenere l’impegno di chiuderla

Intervento di Virginia Raggi in Campidoglio. Fonte: Vista
Intervento di Virginia Raggi in Campidoglio. Fonte: Vista

Il 6 dicembre si è tenuto un Consiglio Straordinario sui rifiuti al Campidoglio, chiesto dal Movimento Cinque Stelle. Sono intervenuti i Presidenti dei Municipi, le associazioni e i comitati di quartiere. Si è parlato, ovviamente, di discariche, raccolta e smaltimento. Purtroppo, però, zero soluzioni, zero proposte. Un nulla apocalittico.

A gennaio chiuderanno gli impianti di Colleferro: il 15, per l’esattezza. Circa 1000 tonnellate di rifiuti romani non avranno più destinazione: dove andranno?

Raggi: accordo elettorale tra sindaco di Colleferro e Zingaretti?

“L’anticipo della chiusura della discarica di Colleferro [era prevista per l 2021, ndr], in realtà, appare logico se dettato da motivi politici, visto che Colleferro andrà alle elezioni il prossimo anno: c’è forse un accordo elettorale tra il sindaco Sanna e Zingaretti? E se è vero che la chiusura è stata decisa nel 2016, quali alternative ha messo in atto la Regione per compensare la chiusura della discarica? Anche stavolta, dopo la vicenda di Malagrotta, la Regione ha deciso la chiusura senza programmare un’alternativa?”.

Questa la dichiarazione del sindaco Virginia Raggi in aula Giulio Cesare, durante il suo intervento in Campidoglio. Il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, è intervenuto a nome dei sindaci della Città Metropolitana (di cui la Raggi è Presidente per la Legge Delrio), chiedendo di “Lasciare in pace i comuni della provincia, hanno già dato”.

Zero proposte, solo campagna elettorale

L’intervento del sindaco Raggi è durato oltre 30 minuti, durante i quali non c’è stata una sola proposta o una idea. Su Rocca Cencia, la Raggi ha dichiarato che “Se il tmb di Rocca Cencia malauguratamente si dovesse rompere ci sarebbe un problema enorme. È fondamentale per noi fare alcune cose: chiedere e pretendere che venga approvato quanto prima il piano regionale: a me serve un piano organico e di sistema per mettere in sicurezza mia città”.

Le responsabilità della Regione sono evidenti, e il sindaco Raggi incalza, lavandosi le mani delle proprie responsabilità: “Io devo poter fare la manutenzione ordinaria e straordinaria a Rocca Cencia. Rocca Cencia poi va chiusa e il sito va riconvertito. E dovremo trovare altri siti in cui costruire un nuovo Tmb con le nuove tecnologie esistenti. Lo possiamo fare solo se la Regione ci aiuta a trovare un sito dove temporaneamente trattare i rifiuti per mandare in manutenzione il tmb, poi saremo noi a trovare un nuovo sito”.

Quindi Rocca Cencia va chiusa. Anzi no, riconvertita. Però serve un tmb provvisorio, poi uno definitivo. Poi lo chiude. Anzi, lo converte. Tutto chiaro, no?

Il gioco del cerino

Il gruppo Fratelli d'Italia e la Lista Con Giorgia con il cerino in mano. Fonte: pagina FB Andrea De Priamo
Il gruppo Fratelli d’Italia e la Lista Con Giorgia con il cerino in mano. Fonte: pagina FB Andrea De Priamo

I consiglieri di Fratelli d’Italia (Andrea De Priamo, Francesco Figliomeni e Lavinia Mennuni) assieme alla Lista Con Giorgia (Rachele Mussolini), si sono fatti trovare col cerino in mano in segno di protesta. “Giocate sulla pelle dei romani – hanno dichiarato i consiglieri a margine del consiglio – Zingaretti e Raggi da tre anni e mezzo fanno il gioco del cerino sui rifiuti sulla pelle dei romani”.

Assieme al gruppo capitolino anche il capogruppo in Regione Lazio Fabrizio Ghera: “È uno scaricabarile continuo tra chi deve fare il Piano rifiuti, chi deve fare il Piano industriale di Ama, chi deve occuparsi di affrontare l’emergenza sanitaria della Capitale – denuncia il capogruppo in Campidoglio, Andrea De Priamo – Oggi arriva un’ordinanza che dice alla sindaca di fare in tre settimane quello che non ha fatto fino a oggi. Roma non merita questo. Facciamo appello alle istituzioni di smetterla di giocare sulla pelle dei cittadini, di fare qualcosa di serio e risolutivo per la città”.

Anche l’Assessore ai Rifiuti della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani (PD), risponde alla Raggi, che “questa mattina ha perso una grande occasione. Poteva parlare a tutti i cittadini facendo un ragionamento di verità, invece ha raccontato la sua parzialissima verità che accusa i sindaci della provincia di non essere solidali”.

Per quanto siano condivisibili le parole dell’Assessore, c’è da dire che non era presente in Campidoglio: le sue parole, infatti, giungono attraverso Facebook. L’accusa di De Priamo (FdI), è rivolta infatti anche al PD: “Mi meraviglio dell’assenza del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dell’Assessore Valeriani”.

A riveder le stelle?

Rocca Cencia è stata determinante per la campagna elettorale del Movimento Cinque Stelle nel 2016. La promessa era chiudere lo stabilimento il giorno dopo. Dopo l’euforia della vittoria, però, la realtà: non era possibile chiudere Rocca Cencia. Ecco allora l’impegno solenne, nel settembre 2016: “Chiusura dell’attuale polo impiantistico di Rocca Cencia entro il 2019”.

Il 2019 sta finendo e non si parla più di chiusura: si parla di riconversione. A data da stabilirsi, però. Il Consiglio è servito soltanto come tentativo di salvare la faccia, con ben miseri risultati.

La Redazione

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