fbpx

Municipio VI senza parità di genere. Nanni: “Esposto alla Corte dei Conti”

Cercasi donne assessori, Romanella pensa a un bando: purché i CV siano migliori di quelli delle uniche 2 assessori donna

sala del consiglio municipio vi

Il Presidente e gli Assessori del Movimento Cinque Stelle forse pensavano che con Dario Nanni (Misto) fosse finita là, con un esposto dal Prefetto e un paio di articoli di giornale. Purtroppo per loro, pensavano male. Infatti: “La prossima settimana presenterò un esposto alla Corte dei Conti – dichiara in una nota Dario Nanni – Considerato che con soldi pubblici si sta continuando a pagare un uomo che non dovrebbe stare in giunta”.

Nanni aveva sollevato il caso a più riprese, senza mai ottenere una risposta chiara dal Municipio VI. La Giunta, infatti, non rispetta la parità di genere: 2 donne assessori contro i 5 assessori uomini. L’iniziativa di Nanni di andare alla Corte dei Conti è l’ultima risposta al nulla che è stato partorito dalle geniali stanze della presidenza: un avviso pubblico, un bando, per cercare donne. E la precisazione del Municipio: purché i CV che arriveranno siano “Di esperienza pari o superiore a quella degli assessori uomini”.

Con il sorcio in bocca

Presi con il sorcio in bocca, si dice dalle nostre parti. E infatti Nanni incalza: “Dopo essere stati beccati, ora per equilibrare la Giunta i 5 Stelle si sono inventati un bando per selezionare una donna da nominare assessore”. Ma perché gli attuali assessori sono stati nominati senza bando e ora, per nominare una donna, dovrebbe essere necessario partecipare un bando e presentare un curriculum superiore a quello degli uomini?

 “In pratica – continua Nanni –  sono stati scelti gli uomini andava bene tutto, ora che bisogna scegliere una donna, la stessa deve risultare più brava ed esperta di chi sta lì da diverso tempo. Utilizzare uno strumento come il bando per un incarico prettamente fiduciario la dice lunga sul fatto che questi signori non conoscono il territorio e le persone e che quindi dopo tre anni e mezzo brancolano ancora nel buio”.

Una poltrona da 2500 euro

Eppure nel Municipio VI vive un buon numero di donne. Possibile che il Presidente Romanella non ne conosca una che reputi capace? Questo dobbiamo pensare, altrimenti davvero non si spiega la necessità di aprire un bando di selezione. O siamo di fronte a un’ingiustizia (considerato che chi siede ora la poltrona da 2500 euro al mese è stato nominato senza selezione) oppure davanti a una completa non conoscenza del territorio. “Visto che il Presidente a 5 Stelle – conclude Nanni – pensa di prendere in giro i cittadini perdendo tempo con questo teatrino, dato che avrebbe già dovuto ottemperare da mesi, la prossima settimana presenterò un esposto alla corte dei conti considerato che con soldi pubblici si sta continuando a pagare un uomo che non dovrebbe stare in Giunta”.

Colpa della legge

Per l’Assessore alla Legalità, Fulvio Romanelli, è tutta colpa della legge. Infatti, come ha dichiarato a Roma Today, “La sulla tutela della parità di genere (comma 137 dell’art. 1 della l. 7 aprile 2014 n. 56) prevede una percentuale secca difficile da realizzare in quanto nelle giunte con un numero di componenti che non siano multipli di cinque il 40% sarebbe sempre irrealizzabile”.

La questione è da mesi sul tavolo del Municipio. “Il 4 agosto ha già scritto una lettera il segretario generale di Roma – conclude Nanni – e a seguire ha scritto una lettera anche il Direttore del Municipio”.

E adesso, Nanni porta tutto alla Corte dei Conti.

La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *