Che pasticciaccio! Farsi pagare per andare all’Amaldi! L’accusa di FdI

Commissione Pari Opportunità pagata con i soldi pubblici per permettere ai consiglieri di prendere il gettone di presenza e assistere all’evento nell’aula magna del liceo

25 novembre, aula magna liceo Amaldi
25 novembre, aula magna liceo Amaldi. Fonte: pagina FB Associazione Differenza Donna

25 novembre 2019, il Movimento Cinque Stelle attacca Fratelli d’Italia e il Centro Anziani Ai Pini per aver organizzato un convegno sulla “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”. L’attacco è stato politico e Nicola Franco, capogruppo FdI, era andato su tutte le furie, dichiarando di portare tutto alla Corte dei Conti.

Nel mirino di Franco è finita la Commissione Pari Opportunità, presieduta da Cristina Cerbara (M5S). “Il Movimento Cinque Stelle attacca Fratelli d’Italia – ci spiega Franco – perché loro non hanno saputo organizzare nessuna celebrazione in difesa della donna in questi anni. Anzi, una cosa sono riusciti a farla: si sono convocati alle 9:30 per andare al liceo Amaldi alle 10:00, utilizzando soldi pubblici. Per questo, ho protocollato una lettera al Direttore del Municipio, chiedendo di verificare la legittimità della commissione”.

Vediamo cosa è successo: il 25 novembre, Cerbara convoca effettivamente la commissione alle 9:30, con un solo punto all’ordine del giorno: “Evento conclusivo del Progetto ‘Ugual@Divers@’ in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Poi, sotto, “L’evento si terrà presso Istituto Superiore ‘E. Amaldi’ dalle ore 10,00”.

Franco (FdI) chiede l’annullamento della Commissione e l’erogazione del gettone di presenza

È questo il punto su cui preme la lettera di Franco al Direttore: “Non ritengo davvero possibile convocare una Commissione al solo fine di concedere, oltre al gettone di presenza, la possibilità di recarsi a un Evento – si legge nella lettera protocollata da Franco – Credo che, oltre all’inevitabile annullamento della convocazione e della ‘seduta’ o per meglio dire ‘dell’uscita’ svoltasi il 25 novembre u. s., sarà necessario notiziare di quanto accaduto diversi uffici ed autorità competenti”. Il punto non è infatti la bontà dell’evento, quanto piuttosto la legittimità di convocare una commissione soltanto per andare in “trasferta” a pochi passi dal Municipio.

Come si legge dai comunicati ufficiali, l’evento è la naturale conclusione di un progetto condiviso: “L’iniziativa, rivolta agli studenti degli Istituti Superiori del Municipio Roma VI delle torri, (quarte e quinte classi), è nata dalla collaborazione fra la Commissione Pari Opportunità, il centro antiviolenza di via Cornelio Sisenna e il liceo Amaldi”. Eppure, stando agli atti pubblicati sul portale di Roma Capitale, l’unica convocazione utile al progetto è quella del 18 settembre 2019, che al punto 3 dell’Ordine del Giorno riporta: “Avanzamento di eventuali proposte per il prossimo 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne”. Dopodiché, nessun atto pubblicato relativo al progetto Ugual@Divers@, che compare soltanto nella convocazione della commissione del 25 novembre per la partecipazione all’evento conclusivo presso il liceo Amaldi.

Una Commissione per un gettone?

Locandina evento 25 novembre 2019 per la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne
Locandina evento 25 novembre 2019 per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

La domanda di Fratelli d’Italia, è abbastanza chiara: mezz’ora di tempo per spostarsi dal Municipio al liceo Amaldi? Chissà se c’entra, in qualche modo, il fatto che per prendere il gettone di presenza (circa 50 euro più i rimborsi per i datori di lavoro) occorrono 20 minuti. Saremmo maligni a pensare che la commissione sia stata convocata di proposito mezz’ora prima dell’evento a scuola soltanto per prendere il gettone? Si conosce il detto: “a pensar male a volte ci si azzecca”.

Nicola Franco incalza il Direttore apicale del Municipio e chiede una risposta rapida, entro giovedì 5 dicembre: “La commissione è stata convocata a novembre – spiega Franco – perciò i gettoni verranno conteggiati in questi giorni. Non c’è molto tempo per annullarla e recuperare il denaro pubblico che il M5S voleva prendersi senza titolo. Se non ho una risposta immediata, mi rivolgerò al Segretariato Generale”.

M5S e FdI uno contro l’altro per il 25 novembre

Al di là del carattere tecnico della questione, a cui viene chiamato a rispondere il Direttore apicale del Municipio VI, consideriamo il paradosso della questione: il M5S accusa pesantemente FdI di fare uso politico del Centro Anziani Ai Pini in occasione del 25 novembre mentre, a sua volta, il M5S avrebbe usato fondi pubblici per presenziare a un evento che si è tenuto al liceo Amaldi per la stessa celebrazione.

Non solo: da un lato abbiamo un partito, FdI, che avrebbe organizzato a spese proprie (vista l’assenza di finanziamenti pubblici) un convegno, con tanto di volantini e banchetti di volontari. Dall’altro, abbiamo un partito, il M5S, che per celebrare la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne avrebbe deciso di presenziare a un evento al liceo Amaldi, a spese della comunità.

Le accuse del M5S si stanno rivolgendo contro il M5S stesso? Sul tavolo del Direttore apicale, infatti, è presente un’altra lettera, sempre protocollata da Franco, sulla commissione del 29 novembre. Inoltre, a breve pubblicheremo la risposta del presidente del Centro Anziani Ai Pini, Salvatore Scalia, il quale non esclude la possibilità di querelare alcuni dei consiglieri M5S che sono stati protagonisti di quella stessa commissione.

La Redazione

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