Sindaco Raggi al Liceo Amaldi per fumetto “Proteggi il cuore di Roma”

All’Amaldi (Tor Bella Monaca) per le 20 vignette che indicano i comportamenti da tenere per combattere l’incuria della città

Copertina del fumetto "Proteggi il cuore di Roma", presentato questa mattina al liceo Amaldi di Tor Bella Monaca
Copertina del fumetto “Proteggi il cuore di Roma”, presentato questa mattina al liceo Amaldi di Tor Bella Monaca

Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, questa mattina al liceo Amaldi. Oggetto dell’incontro è la presentazione del fumetto “Proteggi il cuore di Roma”, motore della campagna del Campidoglio nelle scuole contro l’incuria urbana.

Un libretto in 20 vignette che indica i comportamenti di educazione civica per proteggere il “volto cosmopolita e monumentale della città”. Alcuni dei comportamenti: “Marciapiedi non sono posacenere”, “Le fontane di Roma non sono piscine” (magari dovremmo ricordare al Sindaco che sono i turisti a farsi il bagno nelle fontane?), “L’unica cosa da assumere senza limiti è l’arte” (riferimento criptico all’uso di droghe tra ragazzi).

Il fumetto è stato presentato dal sindaco Raggi, alla presenza dell’Assessore alla Scuola Veronica Mammì, del Presidente del Municipio VI Roberto Romanella, del Comandante della Polizia Locale Antonio Di Maggio e dell’illustratore Mario Improta.

Colpa di chi c’era prima

A margine della presentazione, non sono mancate le domande rivolte al sindaco sul più grave dei problemi della Capitale: i rifiuti. “Noi stiamo collaborando da sempre con la Regione e con il Ministero – ha spiegato la Raggi – Ciascuno di noi ha la responsabilità di una parte del processo. Nel momento in cui un anello si spezza tutta la catena non tiene più. L’unico modo per affrontare questo problema è farlo in maniera congiunta e senza ripicche. Roma è pronta a fare la sua parte, ma gli ennesimi provvedimenti emergenziali non servono”.

La critica è rivolta principalmente a Zingaretti: “La Regione sta dicendo che Roma Capitale deve fare una o più discariche sul proprio territorio con un provvedimento emergenziale – ha continuato la Raggi – Io ricordo che le cosiddette ordinanze hanno una durata di 6 mesi prorogabile fino a 18 mesi. Io non ho mai visto una discarica che dura solo 18 mesi. La Regione con un provvedimento che ha durata massima di 18 mesi vuole farci andare in deroga a norme ambientali e a norme sulla tutela della salute dei cittadini per aprire una discarica che rimarrà a Roma per molti anni. Io credo che non sia la soluzione giusta. Tre milioni cittadini romani hanno la stessa dignità degli altri cittadini del Lazio”.

Infine l’affondo: “Dopo la giustissima chiusura di Malagrotta non è più stato fatto nulla. La commissione Ue ha già rappresentato alla Regione Lazio che l’inerzia prolungata per sette anni costituisce un fatto estremamente grave, preludio a una prossima procedura di infrazione. Roma vuol fare la sua parte ma all’interno del piano regionale rifiuti”, ha concluso la Raggi.

La Redazione

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