Polemiche sulla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Fratelli d’Italia isolati in Commissione Politiche Sociali e duro scontro tra Franco e Zuccarelli

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Nicola Franco al convegno per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, organizzata il 25 novembre presso il “CSA Ai Piini”. Fonte: FB

Su un tema così importante e centrale, come quello della violenza sulle donne, non dovremmo mai assistere a scene come quella che si è tenuta ieri mattina (29 novembre) in Commissione Politiche Sociali, nel Municipio VI di Roma. All’ordine del giorno: “Svolgimento riunioni ed eventi all’interno del CSA Ai Pini”. Una commissione, quindi, ad hoc. Anzi: ad personam. Iniziamo dal raccontare lo svolgersi degli eventi.

Nicola Franco, capogruppo di Fratelli d’Italia al Municipio VI, avanza formale richiesta scritta al Municipio, alla persona della dottoressa Flavia Ricci, dirigente dell’ufficio competente. La dottoressa risponde allora a Franco che non è competenza del Municipio decidere sulle attività all’interno dei Centri Anziani, per cui lo rimanda al presidente del centro anziani. Franco scrive dunque al presidente del CSA Ai Pini, Salvatore Scalia. Il presidente presenta la richiesta ricevuta all’assemblea direttiva, la quale unanimemente approva la richiesta di Fratelli d’Italia di organizzare un convegno il 25 novembre presso il Centro Anziani, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Nel dare risposta positiva a Franco, il presidente del CSA, Salvatore Scalia, mette in copia conoscenza il Presidente del Municipio VI, Roberto Romanella.

Uso politico del Centro Anziani?

L’accusa, precisa, che viene rivolta al presidente del CSA, Salvatore Scalia, è di aver permesso un convegno politico all’interno delle mura del Centro Anziani. La presidente della Commissione Politiche Sociali, Valentina Fabri Zuccarelli, aveva invitato Scalia a partecipare alla Commissione, per relazionare quanto accaduto. Zuccarelli, constatando l’assenza di Scalia, procede con il chiedere al rappresentante degli uffici un parere sulla liceità di quanto accaduto al CSA Ai Pini, ovvero: è permesso lo svolgersi di un convegno politico all’interno di un centro anziani?

La risposta non è illuminante. Il rappresentante dell’ufficio competente dà una rapida lettura del Regolamento dei Centri Anziani, sottolineando che “Il Centro Anziani fa attività di promozione sociale aperta a tutto il territorio”. La presidente Zuccarelli allora gli chiede se quindi questa non fosse la prova che il CSA fosse stato utilizzato politicamente. L’ufficio, di risposta, vagamente ha risposto che “Il Municipio non può sanzionare un Centro Anziani”.

L’interrogativo che ruota intorno all’uso politico del CSA è interessante e merita in effetti una riflessione. Da sempre, infatti, è consuetudine che i centri anziani siano utilizzati anche per finalità politiche. Come giustamente nota Alberto Ilaria, presidente del Consiglio del Municipio VI: “Potrebbe passare il messaggio che, da domani, ogni partito politico possa realizzare un proprio convegno all’interno dei centri anziani”.

Scontro Franco Zuccarelli

Franco arriva leggermente in ritardo rispetto l’avvio dei lavori. Non vuole firmare immediatamente, nonostante la richiesta della segretaria verbalizzante. Il motivo lo avrebbe chiarito di lì a breve. Il rifiuto non viene accolto dalla presidente Zuccarelli, né dalla vicepresidente Arnetoli, che invitano Franco a firmare. Il capogruppo di FdI firma, ma è evidente che è già infastidito.

Chiede dunque parola alla presidente Zuccarelli, dopo l’intervento dell’ufficio. “Chiedo però la cortesia, conoscendo il modus operandi, di non essere interrotto nei pochi minuti che ho a disposizione. Non voglio, infatti, essere presente in questa Commissione per più di 20 minuti. La considero illegittima, una Commissione Ispettiva che non ha motivo di esistere se non quella di essere una persecuzione politica ai danni del presidente del Centro Anziani Ai Pini”. Il lunedì successivo, il 2 dicembre, Franco ha poi protocollato due lettere al Direttore, sulla legittimità di questa commissione e di quella sulle Pari Opportunità.

In commissione, Franco prosegue, riferendosi alla Zuccarelli: “Io vorrei sapere quale tra questi due motivi hanno spinto la presidente a convocare questa Commissione. Se è perché dopo 3 anni e mezzo della sua presidenza non ha imparato il regolamento dei Centri Anziani o, forse, per fare una persecuzione politica contro il presidente del Centro Anziani? La cui unica colpa è quella di ottemperare al riconoscimento di una giornata internazionale. Questa Commissione è illegittima, non può avere un valore Ispettivo. Chiederò al Direttore del Municipio se c’è legittimità, altrimenti denuncio tutto alla Corte dei Conti”.

Qui scoppia il finimondo. Zuccarelli e Franco si azzuffano verbalmente in uno spettacolo indecoroso per tutti. Zuccarelli ha tentato di interrompere Franco, dopo avergli dato la parola, per non permettergli di giudicare i lavori della sua Commissione; Franco, non volendo cedere la parola appena conquistata, alza la voce; di rimando la Zuccarelli tenta di farlo stare buono, ma Franco alza ancora di più la voce. Urlano, si urlano addosso, volano parolacce da parte di Franco rivolte contro i Cinque Stelle: “Ma chi vi credete di essere?! Questa non è casa vostra, è casa dei cittadini!” a cui rispondono i “Non ti permettere” da parte della Zuccarelli. I colpi sul tavolo da parte di Franco e il volume delle voci di tutti che intanto si accavallavano, hanno interrotto i lavori della Commissione Ambiente che si stava svolgendo lì accanto.

Una scena bruttissima. Al di là delle ragioni, politiche o legali, scene come questa non dovrebbero esistere. Un vero dispiacere e una brutta pagina per la politica locale.

Franco esce di scena, ma la zuffa continua

Franco abbandona i lavori della Commissione tra le urla generali e la rabbia dei presenti. “Per fortuna i cittadini hanno visto – ha detto Zuccarelli agli altri membri della Commissione – quello che fa la combriccola di Franco”. Altro pandemonio. Ad assistere alla Commissione c’era Chiara Del Guerra, responsabile della Consulta Scuole e Cultura di Fratelli d’Italia del Municipio VI, che si è sentita tirata in causa.

Ne scoppia un altro litigio furibondo: “Che c’è, ti sei sentita la coda di paglia?”, le diceva la Zuccarelli. Mentre Del Guerra: “Io qui sono una cittadina, come ti permetti di attaccarmi?”. All’origine del litigio un “insulto” che la Zuccarelli avrebbe sentito rivolto verso di lei da Del Guerra: “Non vieni a dire a me che la mia Commissione non fa niente. Prima impara a conoscere il mio lavoro e poi puoi parlare!”

Soltanto quando anche Chiara Del Guerra abbandona la Commissione, la Zuccarelli ha potuto concludere i lavori.

La nota del Centro Anziani e i provvedimenti chiesti contro Franco

Anche Gianfranco Gasparutto (PD), ha spiegato alla Commissione di aver consigliato a Franco, nei giorni precedenti il convegno, di evitare il simbolo su una questione così importante, proprio per evitare quello che sarebbe poi successo.

Per Giancarlo Colella (M5S), è da valutare ogni percorso possibile per sanzionare il CSA Ai Pini. “È una situazione recidiva – commenta Colella – già nel passato il CSA era stato sanzionato con il suo scioglimento di un anno a causa del gioco d’azzardo”. Il proposito, per Colella, è di ripetere quanto già fatto in passato, fornendo una punizione esemplare. Inoltre, “Il presidente del Centro Anziani ha l’abitudine di andare in giro dicendo di essere un ex carabiniere in pensione – ha detto Colella durante una sospensione della Commissione – e questa cosa sta indispettendo molte persone, persino il Maresciallo della Stazione di Tor Bella Monaca”.

La presidente della Commissione Politiche Sociali, Zuccarelli, oltre a capire fin dove si può spingere il Municipio nei confronti del CSA, vuole però “provvedimenti” verso Nicola Franco. E lo chiede formalmente al presidente del Consiglio, Alberto Ilaria, garante dei lavori della politica del Municipio.

Lo strano caso della panchina rossa

la panchina rossa con rita caldara
La panchina rossa con targa “Questa panchina è un no contro la violenza sulle donne” e Rita Caldara, la mamma di Natascia Meatta, uccisa dal compagno davanti la figlia, 5 anni fa. Fonte: FB

Sempre il 25 novembre, Fratelli d’Italia aveva organizzato l’inaugurazione della “Panchina Antiviolenza”. Una panchina vandalizzata, recuperata da un volontario e colorata di rosso – simbolo della violenza contro le donne – e posizionata su via della Tenuta di Torrenova, fronte parrocchia di San Gaudenzio.

Una casualità, certo: eppure qualcuno rischia una sanzione, visto che Colella ha dichiarato, sempre in commissione, di aver sentito il Dipartimento Ambiente. “Non si possono dipingere le panchine”.

Sempre casualità, la panchina è stata già attaccata da qualche ignoto, a distanza di appena tre giorni dalla sua installazione.

“Invece di usare denaro pubblico per convocare una commissione contra personam – ha dichiarato in una nota stampa Franco, a margine della Commissione Politiche Sociali – la Presidente Zuccarelli potrebbe farsi un esame di coscienza: in tre anni e mezzo della sua presidenza di Commissione Politiche Sociali, non è stata in grado di fare nulla in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”.

La Redazione

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