Nuova Ponte di Nona, detenuti di Rebibbia per la riqualificazione del parco Sinisgalli

Un accordo tra Comune e Ministero di Giustizia per il reinserimento sociale dei detenuti. La paura e la diffidenza iniziali hanno ceduto il passo all’entusiasmo

parco sinisgalli

Cosa ci fanno quattro blindati della polizia penitenziaria nel parcheggio del parco Sinisgalli di Nuova Ponte di Nona? È la domanda che si sono fatti i frequentatori abituali del parco. Per rispondere alla domanda, dobbiamo tornare al 2017, quando si sono gettate le basi per il progetto ”lavori di pubblica utilità e recupero ambientale”: un accordo tra Comune di Roma e Ministero di Giustizia – Dipartimento polizia penitenziaria – che mira al reinserimento sociale dei detenuti. Al momento è un progetto in via sperimentale, attivo soltanto per il carcere di Rebibbia.

Quasi due mesi di intenso lavoro tra sfalcio dell’erba, potatura di siepi, di cespugli e di alberi a basso e alto fusto – come i bellissimi pini marittimi che fiancheggiano il viale – hanno trasformato questo parco, uno dei tre polmoni verdi di Nuova Ponte di Nona, nel “fiore all’occhiello” del quadrante est del VI Municipio.

Entusiasmo e Solidarietà

parco sinisgalli

Le critiche e la diffidenza iniziali hanno ceduto il passo all’entusiasmo e alla solidarietà. Non sono infatti mancate gentili signore e gentili signorii che hanno pensato di portare dell’acqua o del caffè a chi si stava impegnando per rendere più fruibile e bello il parco, anche se poi non si è potuto condividere assieme a loro il dono per ragioni di sicurezza. I post sui social inizialmente mostravano profondo scetticismo, forse per gli anni di promesse e parole mai mantenute, ma con il passare dei giorni i toni sono divenuti quasi entusiastici.

Dopo anni di abbandono, il parco Sinisgalli torna ad essere “giovane e bello“! Possiamo solo dire grazie per questo progetto di grande spessore sociale che ha dato una seconda possibilità, non solo a un parco, ma anche a delle persone che avevano bisogno di tornare a sentirsi parte della società. L’unico rammarico è che tutti noi, presi sempre dalle troppe polemiche e problemi , non abbiamo potuto dare il giusto valore a questa bella pagina di vita.

Chiara Del Guerra

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