Torre Maura, i commercianti di via delle Rondini: “Così ci ammazzano”

Nell’ultimo anno e mezzo è stata spostata la fermata metro e rivoluzionato l’assetto del mercato. “Qui non passa più nessuno – dicono i commercianti – Se continua così ci ammazzano”

il mercato di piazza degli alcioni
Il mercato di piazza degli Alcioni

In via delle Rondini, a Torre Maura, il commercio sta risentendo delle scelte del Municipio di spostare la fermata del 558 e di rimodulare l’assetto del mercato di piazza degli Alcioni. Fino a un anno e mezzo fa, via delle Rondini era facilmente raggiungibile dalla Casilina grazie alla fermata della linea 558. “Ora, invece, non abbiamo il mercato, né la fermata autobus – spiegano i commercianti – Se continua così ci ammazzano”.

Tutto era iniziato con il sopralluogo della Commissione Commercio del Municipio VI, presieduta da Gemma Smeragliuolo (M5S), al mercato di piazza degli Alcioni. Il mercato storico di Torre Maura è forse il più caratteristico del Municipio VI, assieme a quello rionale di Torre Spaccata. Non ci sono infatti le bancarelle mobili – come quelle di via Quaglia a Tor Bella Monaca o di via dei Centauri a Torre Angela – ma postazioni metalliche, fisse e squadrate. Alcune di queste sono vuote da tempo, alcune perché ereditate e non sfruttate. Di qui la proposta della Commissione: eliminare quelle inutilizzate e ammalorate, e rimodulare l’assetto del mercato tutto.

“Di questo passo non ce la possiamo fare”

In seguito la Commissione è riuscita, a costo zero per la comunità, a far rimuovere le postazioni inutilizzate. Quelle ancora in uso, invece, sono state accorpate più all’interno della piazza, evitando di strabordare in via delle Rondini. La motivazione principale è che, prima di questo intervento, ci potevano essere difficoltà di manovra per i mezzi di soccorso. Il che sarebbe anche vero, ma al posto delle postazioni fisse eliminate, ora, ci sono automobili posteggiate. Non sembra un gran guadagno per la mobilità di soccorso.

“Il risultato di questa operazione – spiegano i commercianti di via delle Rondini – è che nessuno dal mercato sale più verso le nostre attività. Guarda tu stesso: non passa nessuno. A volte stiamo anche mezz’ora fermi senza fare nulla, poi si lavora un po’ e poi ci rifermiamo. Di questo passo non ce la possiamo fare. Alcuni negozianti storici hanno già chiuso e si sono trasferiti”.

Un mercato come quello di Torre Spaccata

I commercianti hanno poi cercato nel capogruppo di Fratelli d’Italia, Nicola Franco, un referente politico per cercare di capire cosa fare. “Il progetto iniziale che era stato illustrato all’opposizione dalla maggioranza – spiega ai commercianti – era la creazione di un mercato stabile e perimetrato, come quello di Torre Spaccata. Quello che il Municipio non ha considerato bene, però, sono i costi dell’operazione. Realizzare un mercato del genere costerebbe circa 175 milioni di euro, e al momento le casse sono vuote. È chiaro che si vogliono aspettare finanziamenti da parte della Regione e dalla Cassa Depositi e Prestiti, ma nel frattempo cosa facciamo? In assenza di alternativa, tanto per i mercanti che per i commercianti, potremmo mettere al bando i posti liberi. Invece siamo fermi”.

I commercianti di via delle Rondini, preoccupati del proprio futuro, hanno deciso allora di organizzarsi per una raccolta firme che chieda al Municipio di risanare la situazione del mercato e, se ci si riuscisse, anche a riposizionare la fermata del 558 all’altezza di via delle Rondini.

La Redazione

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