Tor Bella Monaca, la denuncia delle mamme del Grillo Parlante: “Topi ed escrementi sui letti dei bimbi nell’asilo”

La denuncia della presenza di topi ed escrementi viene dalle mamme della materna Il Grillo Parlante, di via Agostino Mitelli

Il gruppo dei genitori assieme al consigliere Massimo Fonti (Fratelli d'Italia)
Il gruppo dei genitori assieme al consigliere Massimo Fonti (Fratelli d’Italia)

Il Grillo Parlante è una scuola materna di Tor Bella Monaca, in via Agostino Mitelli. Qui, le mamme da anni aspettano risposte in merito alla manutenzione degli edifici scolastici, ed ultimamente hanno a che fare anche con i topi e i loro escrementi.

Alla nostra richiesta di foto o testimoni oculari, tuttavia, le mamme spiegano che “Soltanto le maestra hanno visto le cacche e i topi. Poi, per non rischiare richiami o trasferimenti, ce lo dicono in confidenza ma non hanno foto”.

Al termine di via Agostino Mitelli, si apre la campagna della tenuta Vaselli, una grande azienda agricola ancora in attività. È quindi molto plausibile che l’asilo, posto in prossimità della casa rurale e della campagna stessa, possa diventare ostello ideale dei roditori che si difendono dal freddo. Non abbiamo quindi motivo di dubitare della veridicità dei fatti raccontati dalle mamme.

Assieme ai topi, con cui nessuna mamma vorrebbe far dormire il proprio figlio, la scuola ha problemi strutturali: non funzionano le tapparelle, ci sono perdite di acqua, i riscaldamenti sono fuori uso. “Abbiamo provato a chiedere di intervenire noi, a spese nostre, ma non ci lasciano fare perché deve occuparsene la ditta che ha vinto l’appalto della manutenzione”. Così, nel frattempo, i bimbi sono riscaldati dalle stufette elettriche. In barba a tutti i principi di sicurezza.

La rocambola di Massimiliano

L'ingresso del Grillo Parlante di via Agostino Mitelli
L’ingresso del Grillo Parlante di via Agostino Mitelli

Massimiliano, uno dei genitori di questa scuola, si è presentato durante il Consiglio municipale del 21 novembre scorso. Approfittando di un momento di distrazione del Presidente del Consiglio Alberto Ilaria, si è introdotto nell’emiciclo, andando a interloquire direttamente con il Presidente del Municipio, Roberto Romanella, in una delle sue rare apparizioni nel Consiglio.

Accortosi della presenza di un “estraneo”, Ilaria ha immediatamente chiesto alle forze dell’ordine di intervenire, sospendendo il Consiglio e allontanando Massimiliano, che nel frattempo era riuscito nell’impresa di denunciare la grave condizione igienico-sanitaria del plesso scolastica. “Cosa devo fare adesso? – chiede a noi, con una domanda retorica – Vado a riprendere mio figlio. Ci saranno anche altre mamme”.

E così è stato: una quindicina di bambini sono stati fatti uscire anticipatamente, verso le 13:30, adducendo “Motivi igienico-sanitari”; il tutto mentre era arrivato un operaio della derattizzazione a effettuare un sopralluogo.

Il ritorno in Consiglio

L'intervento del vigile per impedire l'apertura dello striscione dei genitori
L’intervento del vigile per impedire l’apertura dello striscione dei genitori

L’intervento della ditta non deve aver sortito alcuna speranza: Massimiliano, assieme ad altre mamme, si ripresenta questa mattina in Consiglio – era stato sospeso e rinviato a seconda convocazione, in quanto la maggioranza non era riuscita a garantire il numero legale – con uno striscione: “Con la salute non si scherza. Mettete l’asilo Il Grillo Parlante in sicurezza”.

Alla vista dello striscione, ad Alberto Ilaria si accappona la pelle e chiede il subitaneo intervento delle forze dell’ordine. L’unico vigile presente, a cui va tutta la nostra solidarietà, è dovuto intervenire contro i pericolosi facinorosi che volevano ribadire le gravi condizioni in cui versa la scuola dei loro figli.

L’atto eversivo, prontamente sventato grazie agli ordini di Alberto Ilaria, è stato però difeso dalle opposizioni, che chiedevano, in fondo, di far parlare le mamme. In particolare Fonti (FdI), Nanni (Misto) e Compagnone (PD) hanno tentato di convincere Ilaria, che soltanto alla fine del Consiglio ha consentito alle mamme di prendere parola.

La Redazione

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