Lingua dei Segni a Colle Prenestino, primo sportello LIS di Roma alla Maria Grazia Cutuli

La Lingua dei Segni arriva con uno sportello mensile all’IC Maria Grazia Cutuli di Colle Prenestino. Il calendario terrà conto dei colloqui con gli insegnanti e della consegna delle pagelle

La maestra Mariella (a sinistra) e Micaela (a destra) che dicono nella LIS "Sostieni la Lingua dei Segni". Il pugno significa "sostenere", il tre significa "Lingua dei Segni"
La maestra Mariella (a sinistra) e Micaela (a destra) che dicono nella LIS “Sostieni la Lingua dei Segni”. Il pugno significa “sostenere”, il tre significa “Lingua dei Segni”

Il primo sportello LIS sarà a Roma, a Colle Prenestino. Micaela Fonzi, interprete della Lingua Italiana dei Segni (LIS), è innamorata del suo “mestiere”. Si vede in quello che fa, in quello che dice. Il suo amore per la LIS è riconosciuto da tutti, tanto dalle colleghe quanto dalla Dirigente Scolastica. “L’idea di uno sportello LIS è nata durante la recita di Natale dell’anno scorso – spiegano le colleghe e la Dirigente Emilia Orefici – quando Micaela ha tradotto in simultanea le canzoni che cantavano gli alunni”.

La Lingua Italiana dei Segni è come una danza delle mani, veloce e sinuosa che se non la si vede non la si può comprendere. Così, mentre Micaela si mette in posa per la foto, muove le mani e le posiziona per dire: “Sostieni la Lingua dei Segni” (il pugno chiuso è “sostenere”, il tre è la “Lingua dei Segni”). E continua a spiegare che nella Maria Grazia Cutuli “Ci sono due coppie genitoriali sorde. Non puoi capire le difficoltà che si incontrano quando loro e la scuola devono comunicare. Anche per cose che noi diamo per scontate”.

Insomma, è per avere una vera “scuola inclusiva” che arriva il primo sportello LIS di Roma e provincia. Per Colle Prenestino deve essere un vanto, un motivo di esclusività e un gesto di solidarietà molto importante verso chi, senza colpe, non ha il modo di partecipare alle attività della scuola.

Per ora, lo sportello LIS ci sarà una volta al mese

La maestra Iolanda Fabrizi, referente del sostegno e degli OEPA (Operatori Educativi per l’Autonomia e la Comunicazione) della Cutuli, dice che “Micaela è stata sempre molto collaborativa, e si è attivata fin da subito per realizzare il progetto che poi ho inoltrato alla Dirigente. Per il momento il calendario prevede un solo giorno al mese, per due ore. Non escludiamo possano diventare due giorni al mese, dipenderà dai fondi”.

La speranza, ultima a morire, è quella di poter tenere in vita lo sportello LIS anche negli anni a venire, magari con l’aiuto delle Istituzioni. Chissà che un domani non possano essere la Maria Grazia Cutuli e Colle Prenestino il modello da seguire per un perfetto modello di inclusione. Ad oggi, non possiamo far altro che fare i complimenti per questa lodevole iniziativa nei confronti di chi, molto spesso, è trascurato dalla società.

La Redazione

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