Azione Frontale sulle sedi del PD: “Sveglia Italia”

Nella notte i militanti hanno affisso locandine alla porta di alcune delle sedi del Partito Democratico del Municipio VI: Tor Bella Monaca, Villaggio Breda, Torre Spaccata e Finocchio

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Azione Frontale, questa volta, prende di mira il Partito Democratico attaccandolo su un tema nazionale: l’Ilva di Taranto. Ha affisso nella notte, nelle sedi del PD di Tor Bella Monaca, Villaggio Breda, Torre Spaccata e Finocchio, una locandina della stampa fascista, che pubblicizzava l’Ilva come perno sul quale costruire la “Autarchia dell’acciaio”. Nella locandina si legge poi: “Questo quando governava il ‘Male Assoluto’”. L’ultimo gesto simile, sulle sedi del PD, era stato a novembre scorso, in risposta al Presidente del Municipio I Alfonsi, che aveva imbrattato i manifesti della sede dell’associazione Pro Vita Onlus.

I militanti di estrema destra rivendicano il ruolo del fascismo che “ha portato il settore industriale italiano, Ilva compreso, a primeggiare nel mondo, nonostante le sanzioni economiche approvate dalla Società delle Nazioni contro il nostro Paese”, si legge nel loro comunicato.

“Il nostro non è nostalgismo becero – prosegue la nota scritta – ma un segnale al nostro popolo, perché più di settant’anni fa con tutte le difficoltà sociali ed economiche lo Stato è riuscito ad accompagnare lavoratori e imprenditori al successo, ed oggi un manipolo a dir loro di politicanti Tecnici e cervelloni vari sta mandando nel baratro più totale un settore quello industriale che da, da mangiare a quasi la metà dei lavoratori Italiani”.

La tesi sostenuta è che il fascismo sia stata una forma di governo migliore di quanto non lo sia, oggi, la democrazia parlamentare. È certamente un azzardo storico andare a paragonare momenti ed ere così diverse: in particolare se non si cita la guerra, il più grande strumento economico che l’uomo abbia mai inventato.

È un fatto che l’industria sotto il regime fascista sia stata ai massimi livelli globali, mentre sotto il regime democratico stia sprofondando sempre di più. Ma non si possono ignorare cause, dirette e indirette, che hanno favorito lo sviluppo e l’inviluppo di un processo economico.

La tesi di Azione Frontale, viene formalmente sostenuta osservando quel che succede a Taranto (ma si potrebbero citare Napoli con la Whirpool, o Alitalia, o il Ponte Morandi): “A Taranto tra disastri Ambientali e mala Gestione è stata messa in ginocchio una regione intera senza che lo Stato intervenisse – si legge ancora – Forse si aspetta la svendita a qualche amichetto straniero? Si fa finta che la nazionalizzazione di un settore come questo sia un qualcosa di preistorico quando sarebbe l’unica e giusta alternativa”.

Altro tema fondamentale è quello caro tanto all’estrema destra quanto all’estrema sinistra: la nazionalizzazione. Questo tema, troppo complesso e articolato per scriverne qui, meriterebbe maggiore attenzione. Sta di fatto, tuttavia, che all’interno dell’arco costituzionale nessun partito è favorevole alla nazionalizzazione, salvo qualche parere isolato.

Insomma, la mattina porterà una sveglia imprevista ai militanti delle sezioni del Partito Democratico del Municipio VI, che tutto potrebbero attendersi fuorché attacchi relativi alla gestione di un impianto della Puglia.

L’invito all’azione è a fine nota: “Popolo Italiano sveglia! C’è bisogno di Fascismo!”

Leggi la risposta da parte del PD.

La Redazione

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