4 novembre. Gli eroi dimenticati da molti, non da tutti

Come ogni anno, Azione Frontale celebra la Festa dell’Unità d’Italia. Niente cerimonie: ramazze e cesoie alle mani, i ragazzi hanno riordinato i monumenti di Villaggio Breda, Finocchio e San Vittorino

piazza erasmo, villaggio breda
Il monumento ai caduti di Villaggio Breda dopo l’intervento di Azione Frontale

Onore ai ragazzi di Azione Frontale. Il 4 novembre è una data che la nostra Italia ormai stenta a ricordare. Ai nostri figli, a scuola come nelle famiglie, viene insegnato che c’è la festa di Halloween, la festa dei Santi, la ricorrenza dei morti e… basta. Il 4 novembre si va a scuola, si va al lavoro, sul calendario nessun segno di festa.

Eppure, nel resto del mondo le nazioni celebrano festosamente la propria unità nazionale. In Italia no, non si può: pare che sia un retaggio storico-culturale che noi dobbiamo superare. “Non mi piace dover richiamare pagine nere della storia – avevano detto i consiglieri Cinque Stelle Agnini e Muzzone nel consiglio di giovedì 24 ottobre – dovremmo superare queste distinzioni e ricordarci che siamo tutti parte di un’unica specie, siamo tutti esseri umani”. E associavano in questo modo la celebrazione del 4 novembre alla destra, al passato, al fascismo. Una “pagina nera”, non una festa, dunque.

piazza serrule, finocchio
Il monumento ai caduti di piazza Serrule, Finocchio

“Alloro agli eroi!” è invece il messaggio di Azione Frontale, che rivendica l’opera dei nostri nonni e bisnonni caduti nella Prima Guerra Mondiale per realizzare ciò che noi oggi chiamiamo Italia: “Oltre la riqualificazione e la pulizia dei siti deporremo anche un nostro omaggio a chi con la propria vita ha unito finalmente il nostro paese, vincendo una guerra tra le trincee ma mutilata dai soliti politicanti”. E lancia un appello ai più giovani: “Onorate i combattenti per la Patria,sono loro i veri Eroi da ammirare”.

Fa sorridere, infine, il comportamento dei Cinque Stelle sul tema del 4 novembre. Il 24 ottobre vevano infatti bocciato la mozione della Lega di celebrare il 4 novembre: oggi, però, a Castelverde il Presidente del Municipio Roberto Romanella e il consigliere Antonio Muzzone erano ben lieti di presenziare alla cerimonia di commemorazione dei caduti assieme alle Forze Armate. Ipocrisia? O attaccamento ai voti?

romanella e muzzone alla commemorazione dei caduti a castelverde
Il Presidente del Municipio VI Romanella (terzo da destra) e il consigliere Muzzone (secondo da destra), durante la commemorazione dei caduti a Castelverde

Il 4 novembre è una festa di unità. Dovrebbe unire la popolazione, non dividerla in destra e sinistra.

La Redazione

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