Rocca Cencia, depositato esposto con oltre 3000 firme

Il diritto di respirare viene portato all’attenzione della Procura della Repubblica, in nome della salute del cittadino

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Rocca Cencia e il diritto di respirare: la parola passa alle autorità. Antonio Andreotti, assieme ad altri ragazzi di Colle del Sole, ha dato seguito al suo impegno. Venerdì è stato infatti depositato presso il Comando dei Carabinieri di Tor Bella Monaca l’esposto nel quale denuncia i miasmi e i malesseri che derivano dall’abitare accanto a Rocca Cencia, unitamente a oltre 3000 firme, “raccolte in meno di una settimana”.

“Un grande risultato – ci dice Antonio – per una raccolta firme auto-organizzata da semplici cittadini, stufi di subire una situazione del genere”. Non è solo entusiasmo, quello di Antonio: è voglia di un vero cambiamento. La sorpresa nei numeri si riflette in una frase che lascia spazio all’immaginazione, a iniziative forse future: “La partecipazione è stata altissima e se la raccolta si fosse protratta per più tempo, i numeri sarebbero stati ancora più importanti”.

È incredibile come il respirare possa diventare oggetto di una battaglia. Non si parla neppure di diritto umano, si parla di pura e semplice anatomia e fisiologia: l’essere umano deve respirare. Eppure, qui nel Municipio VI, esso diventa oggetto di battaglia. Non è assurdo?

“Il diritto di poter respirare e poter far respirare i nostri cari e i nostri bambini”, rivendica Antonio, il quale si augura “che il grido disperato di noi cittadini di Roma Est venga stavolta accolto”. Adesso, la parola passerà alle autorità competenti, scavalcando completamente la politica, che dopo anni di promesse ha raggiunto un unico risultato: portare i cittadini all’esaurimento.

La parola alla Procura della Repubblica, alla Regione Lazio, al Comune di Roma e agli organi competenti.

La Redazione

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