Fascismo, Azione Frontale celebra l’anniversario della marcia su Roma

Il proclama della Marcia su Roma, firmato da Benito Mussolini, affisso nella notte tra 27 e 28 ottobre anche alla sede del Municipio VI

ernesto moroni affigge proclama marcia su roma
Ernesto Moroni, presidente di Azione Frontale, mentre affigge il “Proclama della Marcia su Roma” presso la sede del Municipio VI

La marcia su Roma è l’evento segnante del fascismo, ciò che darà la possibilità a Benito Mussolini di essere nominato Presidente del Consiglio fino al 25 luglio 1943, giorno della caduta del governo fascista. È quindi evidente che un’associazione come Azione Frontale, che si definisce neofascista, abbia voluto ricordare questa data.

Nella notte scorsa, infatti, Azione Frontale ha affisso delle locandine recanti il discorso integrale del Proclama della Marcia su Roma, quello pronunciato da Mussolini. Il presidente dell’associazione, Ernesto Moroni, dichiara che “Quel 28 Ottobre del 1922 iniziò una Marcia che ancora oggi nei nostri cuori e nel nostro spirito stiamo percorrendo. La Marcia su Roma fu la svolta per il nostro paese che permise finalmente al nostro popolo di alzare la testa e di essere ammirato in tutto il mondo”.

Azione Frontale ha affisso il Proclama nelle sedi istituzionali del Municipio VI, presso l’ingresso, il liceo scientifico Edoardo Amaldi, le poste. “Questo anniversario lo abbiamo voluto ricordare a modo nostro, nel municipio che ha visto iniziare anche la marcia di Azione Frontale. Le locandine affisse nei luoghi istituzionali sono un invito ai cittadini, lo stesso che Mussolini usò per riunirli in quello storico giorno, ad unirsi e lottare per la propria Nazione proprio oggi come ieri!”

lo striscione di Azione Frontale che celebra la marcia su roma
Lo striscione sul cavalcavia tra via Casilina e via di Tor Bella Monaca

Una “Marcia inarrestabile”, come la definisce Ernesto Moroni, i cui ragazzi hanno anche preparato uno striscione sul cavalcavia tra via Casilina e via di Tor Bella Monaca: “Nel segno del Littorio abbiamo vinto, Nel segno del Littorio Vinceremo ancora!”

Il fenomeno della memoria della Marcia su Roma non è isolato al Municipio VI di Roma, ma esteso a tutta Italia. Ogni anno, infatti, migliaia di persone si riuniscono a Predappio, luogo di sepoltura di Benito Mussolini. Quest’anno, secondo Il Resto del Carlino, sono “Tremila partecipanti, il numero più alto degli ultimi 5 anni”. L’ANPI di Forlì – Cesena chiede che la cripta della famiglia Mussolini a Predappio torni a essere privata, non un luogo di apologia del fascismo.

La Redazione

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