M5S e PD bocciano, ridendo, la mozione Lega di celebrare il 4 novembre

Un’occasione persa di accedere a fondi stanziati per la riqualificazione delle aree del Municipio VI ospitanti i monumenti ai caduti

sala del consiglio del municipio vi

Il 4 novembre 1918 terminava la prima Guerra Mondiale e l’Italia entrava a pieno titolo nel novero delle nazioni del mondo: le terre irredente erano state riconquistate, almeno in buona parte, e i popoli italiani si erano finalmente uniti. Così, la data è stata scelta per celebrare la Festa dell’Unità d’Italia, oltre a essere anche la Festa delle Forze Armate.

Pamela Strippoli, capogruppo Lega al Municipio VI, ha colto l’occasione del 4 novembre per presentare una mozione dal duplice scopo: celebrare la “Festa della Vittoria” (così si legge sulla mozione) e unitamente accedere ai “fondi stanziati per la messa in sicurezza, il restauro dei luoghi della memoria e per promuovere la conoscenza degli eventi della prima Guerra Mondiale”.

A parte l’appoggio incondizionato di Fratelli d’Italia, la mozione ha trovato ostacoli da sinistra e M5S. Il Movimento Cinque Stelle, infatti, dichiara il proprio voto di astensione. “Mi piace immaginare un mondo senza dover ricordare guerre, eserciti e forze armate. Non mi piace dover richiamare pagine nere della storia, dovremmo superare queste distinzioni e ricordarci che siamo tutti parte di un’unica specie, siamo tutti esseri umani” è il pensiero di Giuseppe Agnini, M5S. Il collega di partito, Antonio Muzzone, nel condividere il pensiero di Agnini aggiunge che “L’articolo 11 della Costituzione recita che l’Italia ripudia la guerra” e che se fosse per i cittadini “chiuderebbero tutte le fabbriche di armi”. Perdendo di vista l’obiettivo materiale della mozione: accedere a dei fondi. Accedere a soldi con cui riqualificare alcuni luoghi del Municipio. Tanto vale abbatterli, altrimenti. No?

M5S e sinistra bocciano la mozione

Fratelli d’Italia, con il capogruppo Nicola Franco, si dice invece “Onorato di votare questa mozione, su una tematica che sentiamo molto vicina a noi e alla Destra. Anche se, forse, il partito di chi l’ha presentata dovrebbe fare un po’ più di strada”, alludendo al passato secessionista della Lega (che peraltro sul proprio statuto ancora presenta la volontà di dividere l’Italia).

Ci va giù pesante Dario Nanni, del gruppo Misto, con un intervento magistrale, da vero politico di razza: “Io non mi sento di celebrare la vittoria di una guerra, io sono rappresentato dal 2 giugno, dalla Festa della Repubblica! Mi permetto poi di citare il partito che presentato la mozione: Il tricolore sarà il simbolo dell’ambasciata napoletana, la Repubblica Federale Padana! Matteo Salvini: e adesso ci venite a dire di avere rispetto del tricolore?! Ma lavorate a cose serie!”

Giù applausi da parte dei Cinque Stelle, che cambia il proprio voto, ridendo mentre bocciano, assieme al capogruppo PD Fabrizio Compagnone, la mozione che avrebbe voluto celebrare la vittoria dell’Italia. Forse pensavano, in quel momento, di deridere le idee di Lega e Fratelli d’Italia, invece perdevano (perdevamo) la possibilità di accedere a fondi per riqualificare i nostri monumenti. Senza contare il rispetto per i morti, anche recenti, delle nostre Forze Armate. Infatti Nanni, più seriamente, si è astenuto, proprio in nome del rispetto.

Cantava Gaber: “Ma cos’é la destra, cos’é la sinistra. L’ideologia, l’ideologia, malgrado tutto credo ancora che ci sia”.

La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *