Rocca Cencia, da Colle del Sole un esposto ai Carabinieri con oltre tremila firme

Riprende la battaglia dei cittadini per denunciare le condizioni di malessere e degrado, su iniziativa di Antonio Andreotti: “Mai mi sarei aspettato tutta questa partecipazione”

rocca cencia
Il terreno che separa Rocca Cencia da Colle del Sole

Svegliarsi con l’odore di Rocca Cencia che riempie i polmoni, cenare in giardino o in veranda con i miasmi che sostituiscono l’aria pulita della campagna, fuggire in macchina o in casa per accendere l’aria condizionata e magari beccarsi un raffreddore. Chi ci vivrebbe?

Eppure, un quadrante di oltre 100mila persone quotidianamente vive queste condizioni, a tratti anche peggiori. I miasmi arrivano a Colle del Sole, Finocchio, si spingono addirittura a Castelverde o a Colle Prenestino. Si muovono per chilometri con la complicità del vento. E insieme ai miasmi si formano le condizioni di vita ideali per animali infestanti.

E allora ecco che ci si chiude in casa, prigionieri, con le finestre serrate per non far entrare i miasmi e gli insetti, la porta sigillata per tenere fuori i topi, e trappole artigianali fatte di cartone e colla per sopravvivere. “Chiediamo soltanto di poter respirare”, commenta Antonio Andreotti, promotore della raccolta firme da allegare all’esposto ai Carabinieri.

La denuncia di Colle del Sole condivisa da tutto il territorio

“Mosche, topi, zanzare. Abbiamo di tutto qui – riprende Antonio – Chiamiamo la disinfestazione periodicamente, a spese nostre, ma questa storia deve finire. Non si può vivere accanto a una discarica!” Mentre parliamo, sullo sfondo della campagna, domina Rocca Cencia con i suoi tritovagliatori, quello pubblico di Ama e quelli privati di Colari e Porcarelli. E sale quell’odore acre, fastidioso, che ti fa guardare attorno per capire cosa non va. E lui, Antonio, che neppure se ne accorge da quanto è abituato a odori ben peggiori: “Questo? – mi chiede – Questo è niente. Devi sentire la notte, o durante i mesi estivi. Ti viene da vomitare”.

A distanza di poco meno di un mese dall’ultima manifestazione contro il TMB di Rocca Cencia, una nuova iniziativa che scavalca la politica per affidarsi alle Autorità, stanchi di rimpalli e promesse infrante. “Dopo aver passato due giorni a tapparmi il naso con una puzza vomitevole, mi sono detto che non era più possibile – spiega Antonio – Ho chiamato tutti: la Asl territoriale, i Carabinieri, il Municipio, un rimpallo continuo. Allora insieme ad altri ragazzi abbiamo preparato un esposto il 12 ottobre con delle firme da allegare. Pensavamo di raccoglierne 300, 400, invece nel giro di 5 giorni ne abbiamo raccolte oltre 3mila!”

topo catturato con trappole artigianali a colle del sole
Trappole artigianali contro i topi

Tempo fino a oggi per le firme: poi verranno allegate all’esposto

L’esposto, che può essere scaricato qui, è una segnalazione alle Autorità delle condizioni igienico-sanitarie a cui i cittadini sono costretti. Il testo dell’esposto:

Si segnalano miasmi e odori molesti, caratterizzati da forte odore di pattume in marcescenza, acre, nauseabondo, acido, pungente, verosimilmente provenienti dal Polo Rifiuti di Rocca Cencia e percepiti nel raggio di svariati chilometri in modo costante e continuativo, soprattutto in tarda serata fino al mattino. La loro intensità è tale da provocare malesseri quali sensazioni di vomito, nausea, cefalea, irritazioni alle mucose, costringendo la cittadinanza (tra cui migliaia di bambini e persone sensibili, quali anziani e degenti) a barricarsi in casa, onde evitare di inalare tali miasmi. Il perdurare di tale situazione, oltre a far registrare un esponenziale aumento di animali infestanti come topi, mosche e zanzare (da cui urgono opportuni interventi di bonifica, specie nelle aree limitrofe agli impianti), compromette in modo significativo la qualità dell’aria e della vita, in quanto impedisce alla cittadinanza di respirare aria salubre, di poter tenere le imposte della propria abitazione aperte e di vivere gli spazi esterni. I cittadini firmatari presenti nell’elenco in allegato, sottoscrivono quanto finora esposto, appellandosi alla Pubblica Autorità, affinché intervenga per la tutela della loro salute e dei loro diritti.

C’è tempo ancora oggi per scaricare il modulo delle firme e consegnarlo a un punto di raccolta. Nella mattinata di domani, venerdì 25 ottobre, Antonio procederà a depositare l’esposto con tutte le firme raccolte.

La Redazione

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